Un rarissimo capolavoro del Rinascimento italiano torna in Italia: l’Ecce Homo di Antonello da Messina, che Sotheby’s aveva offerto la scorsa settimana al migliore offerente. L’opera è stata acquistata per 14,9 milioni di dollari dal governo italiano. Su questo interviene il deputato del Pd all’Assemblea regionale siciliana, Fabio Venezia, vice presidente della Commissione Bilancio: “Il dipinto – dice il parlamentare siciliano – venga acquisito ed esposto in Sicilia”. Ma procediamo con ordine.

Sotheby’s ha confermato indiscrezioni della Fondazione Federico Zeri di Bologna. Fu proprio Zeri nel 1985 che per primo attribui’ l’opera al maestro siciliano paragonando la smorfia nell’espressione del Cristo a quella di un mafioso. “E’ un’opera giovanile ancora ignota alla letteratura artistica”, aveva scritto lo storico dell’arte celebre per la capacità quasi leggendaria di riconoscere l’autore di un dipinto a colpo d’occhio.

Creato per la devozione privata e raffigurante un Ecce homo da un lato e un San Gerolamo dall’altra, il quadretto e’ stato acquistato dal Ministero della Cultura attraverso il Direttorato Generale dei Musei, ha annunciato Sotheby’s. Il dipinto era stato ritirato da Sotheby’s poco prima di finire sotto il martello del battitore “a causa del forte interesse dimostrato dal governo italiano” che ha pagato una cifra un soffio al di sotto del massimo della stima di partenza di 15 milioni, ha scritto l’Ansa.

L’intervento di oggi del deputato all’Ars, Fabio Venezia, pone come epicentro la Sicilia in merito alla valorizzazione e alla conservazione dei beni culturali originari dell’Isola. “Nell’esprimere apprezzamento per l’iniziativa del Ministro Giuli – dice Fabio Venezia -, reputiamo che, laddove la procedura d’acquisto dovesse andare a buon fine, il prezioso dipinto debba trovare la sua naturale collocazione in uno dei Musei regionali della Sicilia. Ciò nella considerazione del fatto che il capolavoro possa tornare nel contesto storico e geografico di chi lo ha generato”.

Il deputato del Pd all’Assemblea regionale siciliana, Fabio Venezia. Sopra: l’Ecce Homo di Antonello da Messina

 

“Il dipinto – continua il deputato dem – costituisce un tassello fondamentale dell’identità culturale siciliana, essendo Antonello il massimo esponente della pittura rinascimentale dell’Isola e ponte culturale tra la tradizione fiamminga e quella italiana. D’altra parte, la Sicilia è la terra d’origine dell’artista e ospita già nuclei fondamentali dell’opera di Antonello. Il valore iconico della produzione artistica antonelliana travalica i confini della storia dell’arte, ergendosi a simbolo dell’identità siciliana nel mondo”.

“La dispersione delle opere del Maestro messinese – conclude Venezia – è una ferita storica che le istituzioni hanno il dovere di sanare ogni qualvolta se ne presenti l’opportunità. Per queste ragioni, attraverso un’interpellanza parlamentare, abbiamo chiesto al Governo regionale di attivarsi immediatamente presso il Ministero della Cultura per sollecitare l’esercizio del diritto di prelazione e, in caso di esito positivo, di avviare le procedure e le interlocuzioni per esporre l’opera in Sicilia”.

Redazione