Sabato 24 gennaio alle ore 10, Catania, nei locali di viale Castagnola 3/4, nel quartiere Librino, sarà aperto il nuovo spazio aggregativo per minori e giovani LIBRINO UP!, realizzato dall’Amministrazione comunale all’interno di un bene confiscato alla mafia e ristrutturato con i fondi del Pnrr.
Saranno presenti il sindaco Enrico Trantino con l’assessore ai Beni confiscati Viviana Lombardo, la prefetto Paola Spena Commissario straordinario in materia di recupero e rifunzionalizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, il prefetto di Catania Pietro Signoriello, rappresentanti istituzionali e delle realtà del territorio coinvolte nel progetto.
L’immobile, composto da tre ambienti su una superficie di 79 metri quadrati, fa parte di un fabbricato multipiano e si trova a piano terra con accesso indipendente dalla pubblica via. Già chiosco bar della famiglia Buda, grazie a un progetto del Comune è stato riqualificato con i fondi del Pnrr finalizzati alla valorizzazione dei beni confiscati alle mafie per la destinazione a finalità sociali, nel rispetto del Codice antimafia, e del Regolamento comunale per l’acquisizione, la gestione e la destinazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata.
I nuovi locali sono stati assegnati in concessione a titolo gratuito, tramite avviso pubblico, all’Associazione culturale Talita Kum. Il progetto mira a favorire la socializzazione, il supporto educativo e scolastico e la partecipazione attiva dei più giovani, attraverso iniziative culturali, laboratoriali e aggregative che includono percorsi dedicati a prevenzione della devianza, apprendimento interculturale, educazione tra pari, laboratori artistici e di sviluppo competenze trasversali, supporto alla genitorialità.
“L’intervento nel quartiere di Librino – spiega la nota del Comune di Catania – rappresenta un importante esempio di riutilizzo sociale dei beni sottratti alla criminalità e destinati a restituire alla collettività luoghi-presidio di legalità, inclusione e crescita”.
Nella foto: lo spazio aggregativo nato nel quartiere Librino, a Catania, in un immobile confiscato alla mafia
Redazione























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