Catania. “Cittadella giudiziaria: il Tar si pronuncia sui lavori di demolizione dell’ex Palazzo delle Poste. Si realizzi un parco urbano e si restituisca il mare ai catanesi”. Così il M5S si pronuncia dopo la decisione del Tar che annulla il bando che stabilisce la riqualificazione dell’ex Palazzo delle Poste di viale Africa, con la conseguente costruzione della Cittadella della giustizia. 

Dopo questo pronunciamento del Tribunale amministrativo regionale, il movimento pentastellato, assieme ad altri movimenti della Società civile catanese, esulta per questo atto che, secondo la nota dei 5s, rappresenta “un altro pesante macigno contro l’iter di costruzione della cittadella giudiziaria”.

“La recente sentenza del Tar – si legge nel comunicato dei Cinque Stelle – , infatti, ha accolto il ricorso, proposto dalle ditte Di Fiore Rita – Smeda srl e Iaquinta Saverio contro l’Assessorato delle Infrastrutture e della Mobilità della Regione Siciliana, inerente l’annullamento del bando del 25 ottobre 2019 e, quindi, del relativo procedimento di aggiudicazione dei lavori di demolizione e riqualificazione dell’ex Palazzo delle Poste”.

“Abbiamo già evidenziato in tutte le sedi istituzionali – prosegue la nota – , con interrogazioni all’Assessorato Regionale delle Infrastrutture e al comune di Catania, come, secondo noi, la costruzione di questo edificio non abbia seguito un iter corretto, in primo luogo perché non è stata fatta nessuna variante al Prg che giustifichi il cambio di destinazione d’uso della zona da ‘verde pubblico-area industriale’ a ‘servizi’ e in secondo luogo perché la cessione di un bene indisponibile deve necessariamente passare dall’inserimento dello stesso nel piano di dismissione del comune, cosa mai avvenuta”.

“A luglio – dicono i Cinque Stelle – si è aggiunta la sentenza del Tar, che ‘annulla il bando e i provvedimenti di aggiudicazione dei lavori di demolizione e condanna l’Amministrazione regionale al risarcimento del danno”.

“Comune e regione – – scrivono gli autori del documento – non possono più far finta di nulla. Una tale opera non può essere costruita con questi presupposti, ancor più se questa consiste in un presidio simbolo di legalità e giustizia”.

“Rinnoviamo l’appello affinché si realizzi un parco urbano e si avvii finalmente un lento ma deciso processo di restituzione del mare ai catanesi, cominciando proprio da questo prezioso scorcio di costa, finalmente visibile, che rischia di venire offuscato dalla miopia di chi governa la città”.

Nota di colore: la notizia dell’annullamento del bando – secondo il sito Le Iene sicule – è stata data stamane dal quotidiano La Sicilia, ma nelle pagine interne delle lettere al direttore, cioè in una delle parti meno visibili del giornale. “A La Sicilia – si legge sul sito diretto da Marco Benanti – è stato fatto il copia e incolla e nessuno ha letto il contenuto della missiva, il testo non è stato compreso, oppure è stato capito ma si è preferito far finta di nulla?”.

Nella foto: l’ex Palazzo delle Poste di Catania recentemente demolito

Redazione