Si profila un ritorno nel Calcio Catania dell’ex direttore sportivo Pietro Lo Monaco, dopo la mancata promozione in serie B (dello scorso anno) e l’esordio deludente in C di questa stagione? Non lo sappiamo. Sappiamo però che è bastato un post su Facebook dell’ex dirigente per infiammare la folla rossazzurra che gli chiede accoratamente di tornare ai piedi dell’Etna.

Eppure diversi anni fa, quando il “magico tandem” fra lui e il presidente Nino Pulvirenti (otto stagioni consecutive in serie A), si ruppe, e la squadra, dopo varie vicissitudini, sprofondò nell’inferno della terza serie, la folla fu tutt’altro che tenera con lui (testimoni i muri della città che ancora ospitano i commenti durissimi di qualcuno).

L’ex dirigente del Catania Calcio, Pietro Lo Monaco. Sopra: la tifoseria rossazzurra, una delle più accese e fedeli d’Italia   

Ma oggi è un altro giorno e nel frattempo di acqua sotto i ponti ne è passata tanta, le tensioni si sono stemperate, stanno riaffiorando i ricordi più belli, i trionfi. Le immagini. Come la vittoria sulla grande Inter del “triplete”, lo straordinario gol di Mascara dal centrocampo, gli acquisti uno migliore dell’altro, da Maxi Lopez a Barrientos, da el papu Gomez a Castro e a tanti altri. E i bravissimi allenatori che hanno iniziato la loro carriera proprio a Catania.

Magari sono le recenti delusioni a portare ad idealizzare un periodo che molti giudicano irripetibile, ma in oltre duecento commenti si percepiscono le parole amare di una tifoseria che, malgrado tutto (loro stessi parlano dello smantellamento perfino del settore giovanile), ha acquistato 12mila abbonamenti, dimostrando un attaccamento ai colori sociali difficilmente riscontrabile perfino in serie A.

Ieri l’ex ds del Catania ha scritto: “21 maggio 2012 lascio il Catania arrabbiato e deluso in serie A , senza debiti e con una situazione patrimoniale invidiabile ( patrimonio calciatori valutato 250 milioni ,centro sportivo valutato intorno ai 100 milioni , settore giovanile con tanti giovani interessanti , 8 anni consecutivi in A dopo la promozione in A dopo 33 anni)….eppure sapevo perfettamente come sarebbe finita”.

E poi: “Quella macchina conosceva una sola chiave ed io nonostante lo sapessi mi sono fatto vincere dalla rabbia e l’ho abbandonata….un padre non abbandona mai il proprio figlio…”.

Infine: “Forza Catania riprenditi il tuo spazio naturale con l’augurio più sincero di RIVEDERE SCENE COME QUELLA DEL RITORNO IN A”.

Questo il post di Lo Monaco. Che ha totalizzato 1082 like (fra cuoricini, abbracci e pollici sollevati), 232 commenti e 28 condivisioni. Un bilancio niente male se si pensa all’altissima tensione che si registrò al momento del divorzio fra lui e la società.

Ma ci siano consentite un paio di domande: il post di Lo Monaco è stato pubblicato per una insopprimibile nostalgia nei confronti della città o per tastare il polso alla tifoseria? Sarebbe gradito solamente un suo ritorno o l’ipotesi comprenderebbe anche l’ex presidente Pulvirenti, che nei commenti  ogni tanto fa capolino?

L’impressione che si ricava dai commenti del popolo di Fb può essere riassumibile in questi tre punti: grande intolleranza nei confronti dell’attuale dirigenza del Catania che ha speso ingenti risorse economiche a fronte di risultati deludenti; una grande nostalgia per gli anni della serie A; un esplicito invito all’ex direttore sportivo di tornare alle pendici dell’Etna.

Ovviamente non possiamo proporre tutti i post. Ne pubblichiamo soltanto alcuni per dare l’idea del clima che attualmente si registra fra molti tifosi del club rossazzurro. Nei primi otto si nota un forte rimpianto per “i tempi che furono”, dal nono in poi (quello di Enzo Bellissima, per intenderci, l’ultimo pubblicato in questo articolo) si legge la richiesta del ritorno di Lo Monaco a Catania. Da qui in poi gli inviti diventano costanti e pressanti.

Lo Monaco mentre abbraccia De Zerbi (oggi allenatore) uno dei giocatori più rappresentativi del Catania  

Nino Rizzo: “Manchi Pietro, senza di te il nulla”

Alessandro Favara: “Lo Monaco, ricordo quel giorno in cui ci fu l’incontro con la stampa, con i lavori ancora in corso a Torre del Grifo, facemmo il giro della struttura e io ero nel fuoristrada con lei. Disse parole sacrosante: I politici e gli scrocconi fanno presenza e danno disponibilità a impegnarsi a tavola pronta. Lei descriveva, là dove c’erano cumuli di materiale, quello che sarebbe sorto in determinate zone della struttura; c’era un entusiasmo indescrivibile ma anche molta concretezza. Il Catania in quegli anni era una forza perché non doveva chiedere niente a nessuno e si guardava al futuro con positività e intraprendenza, forti anche di una squadra fatta di giocatori che mettevano il cuore, aiutati pure dall’ambiente che si era creato. In quegli anni di Serie A c’era quella famosa “amalgama”, che mancava in tempi passati al Catania, tra la dirigenza e i giocatori, tra i giocatori stessi e i tifosi e soprattutto con l’intera città”.

Silvio Zingale: “Tranquillo Direttore!! Il Catania di Pelligra, si è trasformato ormai in un Ente benefico. Prende calciatori rotti e li mette sotto contratto oppure mette sotto contratto calciatori ultra trentenni!! Questo fa si che, altre Società, non corrano il rischio di inguaiarsi prendendo tali calciatori, perché, se no, cadrebbe lo status di Catania Fc onlus. Poi metta pure il fatto che il Patron , viene a Catania, senza degnarsi di indire una conferenza stampa per spiegare il perché della mancata fideiussione di agosto, le intenzioni che ha su tdg e il motivo per cui lo ha comprato per poi interrompere i lavori di ripristino del centro sportivo ( anche qui, ONLUS?). La promessa di riacquistare il marchio fatta 4 anni fa ad oggi ancora in alto mare. Insomma il nulla cosmico. Direttore Lo Monaco, le chiedo : ma in questi casi e con queste teste, in quanti anni ( luce) , rivedremo la serie B?”.

Francesco Vecchio: “Il. Periodo di maggiore splendore del Calcio a Catania superiore perfino ai tempi di Marcoccio e Di Bella, che io ho vissuto da bambino. Ed il merito va indubbiamente a lei direttore ed al sig. Pulvirenti, un’accoppiata vincente e convincente. Quanta nostalgia!!!”.

Maria Teresa Califfe: “Francesco Vecchio concordo, quanta nostalgia”.

Santo Distefano: “Direttore lei non può capire …quanto veramente manchi ai veri tifosi !!!! Dopo di lei e Pulvirenti è calato il buio!!!”.

Santo Distefano: “Oggi ci ritroviamo i turisti al comando….uno pseudo direttore ( grella)…che ha la libertà insieme al produttore cinematografico di prendere in giro una città 12.80 abbonati illusi che sperano chissà in cosa … Per non parlare di un settore giovanile devastato e che sta andando …..piano piano a  scomparire!!!”.

Fabio Marletta: “Pietro Lo Monaco tutti le riconosciamo meriti indiscutibili, e la magia è nata dall’incrocio perfetto di due uomini nel posto giusto al momento giusto. Alchimia. Lei è stato tanto pragmatico quanto visionario. Sia dal punto di vista tecnico/ organizzativo, competenza etc. Ma c’è stato un momento in cui probabilmente ha creduto di avere il mondo in mano e non ha saputo gestire se stesso. Dall’errata valutazione di pesi e misure nella vendita di López, rimanendo con il cerino in mano, al duopolio con il Presidente. Al quale non ha mai perdonato di volere lui l’ultima parola. Se n’è andato sbattendo la porta, anche a noi #catanesi. Pensava probabilmente di potersi imporre in altre piazze, di poter imporre la sua personalità egocentrica ovunque. E le porte in faccia gliele hanno sbattute a Lei. Non penso che la sua manifestazione di colpa sia frutto di una maturazione, di aver acquisito saggezza. Perché mai nessuna parola di scuse verso noi tifosi #catanesi ho letto o sentito. Adesso lo fà rivolgendosi alla sua creatura, che sua non lo è mai stata. È un principio indiscutibile che il Calcio Catania è dei #Catanesi, dei tifosi o solo appassionati della domenica. Il Calcio Catania non è del maggiore azionista, di un AD: non è un bene in vendita, ma solo in prestito senza alcun diritto di riscatto. Per noi tifosi prima in poi ci saranno tempi migliori, e le auguro altrettanto. Ma non provi a manipolarci. Sappiamo perdonare ma non siamo rincoglioniti”.

Claudio Carpinato: “Tanto criticato da alcuni per i metodi rigidi ed in certi casi il pugno duro, ma solo così si è fatta la storia di questa società. Al Direttore Lo Monaco dovrebbero dire TUTTI solo grazie per ciò che ha fatto! Ricordo sempre piacevolmente quegli anni vissuti tra i corridoi della società e dello stadio, UNICO Direttore !!!”.

Enzo Bellissima: “Ciao Pietro sé puoi ritorna col Catania solo tu puoi risollevare questa società , purtroppo questa società ci sono troppi incapaci calcisticamente non ho capito bene sé per incapacità ho ci sono altre situazioni che non vogliono dirci comunque mi auguro veramente che tu ritorni col Catania ciao direttore”.

Luciano Mirone