“Dopo lo scioglimento del Consiglio Comunale per infiltrazioni mafiose, si rende più che mai necessaria una risposta comunitaria forte, coraggiosa e coesa. Serve una partecipazione diffusa per ripartire e riprogrammare la Paternò che desideriamo, sui principi imprescindibili della legalità, della giustizia sociale e del primato della persona umana”. È l’appello che oggi, domenica 20 settembre 2026, Maria Grazia Pannitteri, avvocata e candidata a sindaco del centrosinistra alle scorse elezioni, lancia attraverso i Social alla sua città in uno dei momenti più delicati della storia della comunità più popolosa (50 mila abitanti) della provincia di Catania, dando appuntamento, come stabilito dalla diocesi catanese, venerdì 25 settembre 2026, alle 18,45, presso la parrocchia Spirito Santo di Paternò, per l’assemblea cittadina.

“Cosi – prosegue Pannitteri -, in risposta all’appello del Vescovo Mons. Luigi Renna, nasce ‘Assieme per Paternò’: un cantiere di idee che unisce parrocchie, volontariato e cittadini per progettare il futuro della città. ​Partecipiamo ai tavoli tematici mettendo a disposizione del nostro paese competenze e passione per costruire insieme la Paternò di domani”.

Nello stesso post, Maria Grazia Pannitteri pubblica il messaggio formulato nei giorni scorsi dal Vicario foraneo in riferimento “all’accorato appello” del Vescovo di Catania. “II Vicario e un gruppo di laici e cattolici – è scritto nel documento – accolgono l’invito a costruire un cantiere che metta insieme parrocchie, realtà ecclesiali, associazioni di volontariato, uomini e donne che hanno a cuore il bene della nostra città, impegnandosi a pensare, progettare, costruire una nuova visione di Paternò”.

La locandina che pubblicizza l’assemblea organizzata dall’Arcidiocesi di Catania per una “Nuova Paternò”

“L’obiettivo di lavorare insieme – prosegue il Vicario foraneo – attraverso la costituzione di tavoli tematici afferenti problematiche che riguardano la nostra città per analizzare, studiare, e offrire soluzioni operative attraverso la produzione di documenti che consegneremo a coloro i quali vorranno impegnarsi nell’amministrazione cittadina”.

Il testo del Vicario foraneo per indurre la comunità paternese alla coesione per un nuovo progetto dopo lo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose

“Siamo chiamati – seguita il Vicario – nel solco della settimana sociale dei cattolici ‘al cuore della democrazia’ a vivere la partecipazione democratica, che non si esaurisce al momento del voto, ma vive nel coinvolgimento quotidiano orientato al bene comune  e alla cura delle persone fragili”.

Infine il Vicario invita ad “aderire” e a “partecipare numerosi” con entusiasmo e fiducia a “questo cammino che porterà il cantiere a costruire un progetto per una nuova Paternò”.

Redazione