“Nessuno vuole limitare la libertà di espressione e di iniziativa dei singoli, ma ogni scelta che coinvolge direttamente l’immagine e la linea del partito dovrebbe essere discussa preventivamente nelle sedi opportune, prima di diventare oggetto di cronaca”. Il commissario della Democrazia Cristiana in Sicilia, Salvo Giuffrida, prende posizione dopo le dichiarazioni pubbliche rilanciate nei giorni scorsi dai deputati regionali del suo partito, Carmelo Pace e Ignazio Abbate, nei confronti del governo siciliano guidato da Renato Schifani. Dichiarazioni che, stando al comunicato della Dc, “avrebbero aperto una frattura significativa dentro la coalizione regionale”.

Pace  e Abate, rispettivamente capogruppo scudocrociato all’Assemblea regionale siciliana, e presidente della I Commissione Affari Istituzionali e vicepresidente del gruppo parlamentare, hanno duramente contestato sia la manovra di assestamento di bilancio, giudicata insufficiente sul fronte della disabilità e del comparto agricolo, sia la nomina della nuova direzione generale del Cefpas (Centro per la formazione permanente), arrivando a chiedere la “convocazione urgente di un tavolo di maggioranza del centrodestra”.

Questo ha portato il commissario della Dc siciliana a prendere carta e penna per precisare la posizione del partito: “Pur condividendo nel merito le questioni sollevate”, Giuffrida chiede che in futuro “certe prese di posizione maturino prima all’interno del partito”. Questo evidentemente per evitare fratture all’interno della coalizione di centrodestra che sostiene Schifani.

“La Democrazia Cristiana Sicilia – si legge nella nota – prende atto di quanto emerso dagli articoli apparsi sui quotidiani online, pur condividendo nel merito politico delle questioni sollevate dai due parlamentari. Ma coglie l’occasione per ribadire un principio metodologico che ritiene imprescindibile per la tenuta del partito. Ritengo doveroso auspicare, per il futuro, un pieno e preventivo coinvolgimento del gruppo parlamentare e del partito. Le scelte e le posizioni politiche devono essere sempre condivise e maturate all’interno del partito, nel rispetto dei ruoli e dello spirito di squadra”.

Il commissario regionale tiene comunque a precisare che l’appello “non intende comprimere lo spazio d’iniziativa dei singoli parlamentari”.

Un richiamo all’unità che arriva in una fase delicata per lo scudocrociato siciliano, reduce dal recente passaggio di consegne alla guida regionale e “proiettato verso il confronto in vista delle prossime elezioni regionali”.

Giuffrida chiude la sua nota con un auspicio: “Attraverso il confronto – dice –, il dialogo e il reciproco rispetto il partito potrà lavorare con maggiore unità e coesione, nell’interesse del progetto politico comune”.

Nella foto: il commissario della Dc siciliana, Salvo Giuffrida

Redazione