Fermare immediatamente i lavori per il porto turistico di Catania. Il Consiglio di giustizia amministrativo accoglie l’appello di Legambiente Catania e reputa illegittimi i pareri della Soprintendenza ai Beni culturali. L’area è da liberare.
Così stamane Legambiente Catania attraverso una nota inviata a L’informazione. L’appello è stato presentato dall’associazione ambientalista, assistita dall’avvocato Elio Guarnaccia e Francecco Fichera. Il Cga ha riconosciuto fondato il motivo che contestava la legittimità dei pareri espressi dalla Soprintendenza dei Beni Culturali.
Secondo il Consiglio di giustizia amministrativo, la Soprintendenza “si era limitata a formulare prescrizioni sul solo impatto cromatico delle barche ormeggiate, trascurando la complessità dell’intervento”. I giudici hanno invece sottolineato che, “alla luce dell’interesse archeologico, ambientale e paesaggistico del borgo, l’ente avrebbe dovuto valutare molti più aspetti e imporre ulteriori prescrizioni”.

Il porticciolo di Ognina, a Catania. Sopra: un’altra immagine del mare dei catanesi
“È una sentenza importante – dichiara Viola Sorbello, presidente di Legambiente Catania – perché, se da un lato ribadisce che la tutela del paesaggio e del patrimonio non può ridursi a una valutazione cromatica, dall’altro rappresenta una prima importante affermazione del principio che il mare, da troppo tempo negato a Catania, è un bene comune e deve essere fruito da tutti”.
Alla luce del pronunciamento, i titolari del porto turistico dovranno “con effetto immediato interrompere i lavori, liberare l’area occupata e restituirla alla fruizione della cittadinanza”.
L’avv. Elio Guarnaccia ha chiarito che, secondo il Cga, “qualora la Soprintendenza dovesse riaprire il procedimento, sarà tenuta a richiedere i pareri di tutte le amministrazioni coinvolte in precedenza. Tali pareri dovranno essere attualizzati sia ai contenuti della sentenza, sia al progetto di rigenerazione del lungomare di Ognina, già approvato e di imminente esecuzione”.
“Legambiente Catania – conclude il comunicato – continuerà a vigilare, con il supporto legale dell’avv. Elio Guarnaccia, affinché ogni intervento sul lungomare rispetti pienamente le norme di tutela e l’interesse pubblico”.
Redazione























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