Sono trascorsi 28 anni dall’eliminazione di Luigi Ilardo, nome in codice ‘Oriente’ (l’uomo di cosa nostra nissena vicino a boss Bernardo Provenzano che aveva deciso di collaborare con i carabinieri), ma che fu ucciso il giorno della formalizzazione della sua collaborazione con lo Stato.

“E tanti sono i dubbi sia sui mandanti sia sulle ragioni di questo omicidio” su cui Anna Vinci ha scritto, con la figlia di Luigi Ilardo, Luana, il libro “Omicidio di Stato”. Luana Ilardo, proprio su questo argomento, è stata audita dalla commissione nazionale Antimafia. 

Luana Ilardo con Salvatore Borsellino (fratello del magistrato assassinato) in via D’Amelio. Sopra: Luigi Ilardo

Di questo si discuterà venerdi 10 maggio alle ore 18 al Coro di Notte, presso il Monastero dei Benedettini, a Catania.

Al dibattito – moderato dal giornalista Pino Finocchiaro – prenderanno parte, oltre a Luana Ilardo, il procuratore aggiunto di Caltanissetta Pasquale Pacifico e Anthony Barbagallo, segretario regionale del PD Sicilia e segretario dell’Ufficio di presidenza della commissione nazionale Antimafia.

Redazione