Il movimento dei “Trattori” in Sicilia scrive a L’Informazione, spiegando i motivi della protesta nell’Isola, i problemi e le richieste che fa alla politica. Il movimento invita operatori del settore e semplici cittadini all’iniziativa organizzata per il prossimo 20 febbraio alle 18 al Comune di Acquedolci (Messina). Questo il comunicato inviato a questo giornale.
“L’Agricoltura torna a muovere pensiero! È quanto sta accadendo in Europa, sul territorio nazionale ma anche sul territorio regionale. Le motivazioni, l’energia, la vivacità e la ricchezza di idee che gli Agricoltori e Allevatori stanno dimostrando nelle varie manifestazioni che si sono svolte e si stanno svolgendo diffusamente, meritano di essere valorizzate per consentire di arrivare al vero obiettivo che deve essere finalmente colto a partire da queste iniziative: una vera revisione delle politiche agricole europee e nazionali, a partire da quelle regionali!”.
“Questa è la ragione dell’iniziativa che si terrà nell’Aula Consiliare del Comune di Acquedolci, alle ore 18,00 del giorno 20 febbraio 2024, alla quale sono invitati a partecipare tutti gli operatori agricoli e movimenti di Agricoltori e Allevatori che ne condividono le finalità”.
“L’occasione sarà utile per contribuire a perfezionare una “carta” degli Agricoltori e Allevatori dando vita al momento fondativo della Rete dei Trattori Siciliani che, a partire da concrete azioni da proporre al Governo Regionale, tra le quali la convocazione urgente degli ‘Stati Generali dell’Agricoltura’, possa portare alla ‘Seconda Riforma Agraria’ regionale, che li coinvolga nel processo di ribaltamento del paradigma che li ha visti, ad oggi, imputati e non protagonisti, per perseguire l’obiettivo di un giusto reddito e di un giusto valore alle loro produzioni”.
Nella foto: un corteo di trattori in Sicilia
Redazione