Il governo nazionale non firma lo stato di calamità per l’emergenza incendi scoppiata l’estate scorsa e i partiti di opposizione al parlamento nazionale e all’Assemblea regionale siciliana insorgono contro il governo Meloni, contro il ministro alla Protezione civile Nello Musumeci e contro il presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, perché, a loro dire, hanno ignorato un fenomeno gravissimo che ha causato enormi perdite sia ambientali che economiche ai siciliani.

LA POSIZIONE DEL M5S. “L’ennesimo schiaffo alla Sicilia da parte di un governo nazionale che, con l’inerzia complice del presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, sta distruggendo l’Isola. La verità è che le vere calamità per la nostra Isola non sono solo gli incendi e le alluvioni, quanto gli esecutivi che ci governano a livello regionale e nazionale. Stanno distruggendo la Sicilia, se non vanno a casa per noi sarà la fine”.

Lo affermano il capogruppo del M5S all’Ars Antonio De Luca e il collega, coordinatore regionale M5S, Nuccio Di Paola, a commento “dell’ incredibile e vergognoso no da parte di Roma, e quindi di Musumeci (ex presidente della giunta regionale, NDR.), che ha la delega alla Protezione Civile, allo stato di emergenza nazionale per gli incendi di questa estate che hanno causato morti e messo in ginocchio famiglie e imprese”.

“Questo ennesimo colpo a tradimento nei confronti della Sicilia – dicono i due deputati – non fa che confermare quanto realmente conta la parola di Schifani a Roma: zero. Lo si è visto anche nelle passate occasioni, non ultima la vicenda del furto dei fondi fsc per lo sviluppo dell’isola per destinarli al ponte, con tanto di finta protesta di Schifani cui è seguito il nulla”.

“Il copione anche oggi sembra ripetersi – dice la nota dei 5S -: Roma colpisce a morte la Sicilia e Schifani fa finta di indignarsi, ma c’è da giurare che anche in quest’occasione fra qualche giorno tornerà a tacere senza che nulla sia cambiato”.

“Indigna particolarmente – conclude Antonio De Luca – il comportamento di Musumeci che quando era presidente della Regione scaricava sul governo nazionale la colpa dei suoi insuccessi e ora che è ministro la scarica sul governo regionale e segnatamente sul direttore Cocina, al quale proprio lui assegnò la responsabilità di dirigere la protezione civile regionale”.

LA POSIZIONE DEL PD. Dura nota anche da parte del Partito democratico contro i governi nazionale e regionale per la mancata dichiarazione dello stato di calamità sull’emergenza incendi: “Oltre il danno le beffe, il Ministro della protezione civile Musumeci non firma lo stato di calamita e centinaia di aziende e famiglie danneggiate dagli incendi dello scorso luglio non otterranno alcun indennizzo, ma quel che è peggio è chhe il presidente Regione assiste in silenzio all’ennesimo schiaffo del governo Meloni alla Sicilia”. Lo dice Michele Catanzaro capogruppo del Pd all’Ars.

“Invece di affidare la difesa d’ufficio al dipartimento della ProtezIone civile regionale, – continua Catanzaro- il presidente della Regione alzi finalmente la voce e prende le distanze da un governo nazionale che non perde occasione per penalizzare la nostra Regione”.

Nella foto: un incendio in Sicilia

Redazione