Esiste ancora il Parco letterario “Luigi Pirandello” di Agrigento? L’associazione Bc Sicilia, per mezzo del presidente della sezione locale, Elio Di Bella, pone dei seri dubbi e avanza un altro grosso interrogativo: cosa faranno gli enti preposti quando saranno chiamati ad approvare o bocciare il finanziamento di quasi un milione di Euro richiesto dall’associazione “Il cerchio del caos” che si occupa del “Parco letterario”, in vista della proclamazione di Agrigento (2025) come Capitale della cultura?       

E giù una caterva di domande che completano il quadro: “Da quanto tempo le realtà che hanno istituito il Parco non si riuniscono per realizzarne le finalità culturali e turistiche previste? Gli enti pubblici hanno rispettato l’impegno di creare appositi capitoli di bilancio per finanziare i progetti che dovrebbero dare continuità alle attività del Parco? E hanno finanziato qualche iniziativa o dei servizi importanti?”. E ancora: “Come mai lo stesso sito web del Parco è fermo al 2018? Qualcuno ci può indicare degli eventi promossi dall’associazione culturale ‘Il cerchio del Caos’, realizzati per conto del Parco, che negli ultimi anni sono stati finanziati dagli enti pubblici firmatari dell’accordo di programma?”. 

Quesiti che scaturiscono dall’apposito decreto attraverso il quale, il 19 luglio 1999, viene costituito il Parco letterario “Luigi Pirandello” nel comune di Agrigento, avente la connotazione di “Città-Teatro” permanente.

Le finalità dell’iniziativa – si legge nella nota di Bc Sicilia – vengono indicate nel primo articolo del decreto: “Al fine di valorizzare l’opera di Luigi Pirandello creando nel territorio della Provincia di Agrigento interessato dagli interventi il fulcro di una rinnovata e continua attività culturale e scientifica”.

“L’accordo di programma – prosegue l’associazione denunciante – viene sottoscritto contemporaneamente tra l’amministrazione regionale, il Comune di Agrigento, la Provincia regionale di Agrigento, il comune di Porto Empedocle, la direzione della Biblioteca Museo L. Pirandello, il presidente dell’Associazione culturale Il Cerchio, che viene indicata nel decreto come  soggetto attuatore e gestore del Parco letterario”.

Un collegio di vigilanza – scrive Bc Sicilia – è chiamato ad approvare il programma annuale delle attività di gestione del Parco presentato dal soggetto attuatore, verificarne periodicamente la realizzazione, sia per quanto riguarda i contenuti che per quanto riguarda i tempi di realizzazione, come anche  le previsioni di spesa.

Gli stessi enti locali firmatari dell’accordo di programma – seguita la nota inviata a L’Informazione – dovrebbero garantire la copertura finanziaria nei rispettivi bilanci, impegnandosi ad attivare a tale scopo appositi capitoli di bilancio. Tutto ciò è stato confermato con decreto presidenziale del 9 novembre 1999.

“Il Parco letterario Luigi Pirandello – scrive ancora Bc Sicilia – è indubbiamente un’ importante risorsa del nostro territorio e non può non avere un ruolo significativo nel 2025, quando Agrigento diventerà Capitale della Cultura”.

Ma il Parco letterario Luigi Pirandello – incalza il documento – ha ancora tutti i requisiti e le  caratteristiche fondamentali per poter subito avere un ruolo qualunque nel 2025?”

“Le nostre domande – scrive la sezione agrigentina presieduta da Di Bella – nascono dalla constatazione che risulta assente dalla vita culturale cittadina l’impegno in particolare degli enti pubblici verso la valorizzazione del Parco Letterario, nonostante le speranze suscitate oltre venti anni fa con la sua istituzione. Ci auguriamo che le risposte smentiscano le nostre preoccupazioni e chi si è impegnato sin dal 1999 a finanziare le attività e i servizi del Parco abbia onorato gli impegni presi ed intenda onorarli anche nel prossimo futuro”.

Nella foto: la casa natale di Luigi Pirandello al Caos di Agrigento

Redazione