Spett. Redazione del quotidiano on line “L’informazione”
c.a. Direttore Responsabile Luciano Mirone

A seguito del Vs articolo del 1 giugno scorso, avente titolo “Calatabiano “Candidabile ex sindaco ed ex consiglieri”, scrivo per precisare che: 
“Io non sono stato individuato ‘ab origine’ dal Ministero dell’Interno quale consigliere comunale a cui applicare la sanzione dell’incandidabilità, in quanto il Prefetto di Catania, quale firmatario della relazione che ha chiesto lo scioglimento dell’amministrazione comunale di Calatabiano, nonché rappresentante locale del medesimo Ministero, ha certificato che nei miei confronti non era stata avviata alcuna procedura di incandidabilità.

Tale condizione è stata citata anche nel decreto della prima sezione civile del Tribunale di Catania in questione, ma che Codesto Quotidiano, forse inavvertitamente, non ha riportato nell’articolo di giovedì scorso.

Purtroppo poi, il Collegio Giudicante che in una prima fase aveva manifestato la volontà di stralciare la mia posizione dalla procedura, di fatto, dopo una serie di rinvii, mi ha trascinato fino alla sentenza definitiva, dove ha voluto rimarcare, forse per giustificare l’iniziale errore, alcune condizioni riportate in una nota posta a piè di pagina (pag.12) della relazione prefettizia, che il sottoscritto aveva avuto in passato diverse segnalazione per reati contro la pubblica amministrazione e che ho un cognato pluripregiudicato per reati in materia di stupefacenti oltre ad essere stato notato assieme ad affiliati del clan locale.

A tal riguardo ci tengo a precisare che il sottoscritto oltre dieci anni fa, nel periodo della sindacatura durata un decennio completo, ha subito ben 7 procedimenti penali che sono stati tutti archiviati e mai arrivati a giudizio; mentre per un altro il procedimento si è concluso con la piena assoluzione.

Riguardo la questione di mio cognato faccio presente che questi ha pagato totalmente il suo debito con la giustizia ormai da diversi anni, forse da un decennio e la sua presunta ed eventuale frequentazione con mafiosi locali che io sconosco, non ha mai inciso sulla mia attività politica, né quando ero sindaco, né quando sono stato consigliere comunale di opposizione, tanto è vero che la Procura della Repubblica di Catania, né mai e nemmeno in questo procedimento ha ritenuto questi fatti essere rilevanti, né nelle sue memorie in questa procedura civile di incandidabilità li ha mai citati.

Al contrario, invece, per i due vertici politici dell’ex amministrazione comunale, già sciolta per infiltrazioni mafiose per ben due volte con i medesimi soggetti, ha presentato un cospicuo dossier di accuse per rapporti con gli esponenti della mafia locale, che tuttavia il Tribunale di Catania ha ritenuto essere inconsistenti”.

Desidererei, pertanto, che pubblicaste queste mie precisazioni compatibilmente con le Vs disponibilità redazionali.

Grazie anticipatamente. Cordiali saluti
Calatabiano 04 giugno 2023

Antonio Filippo Petralia

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Ringraziamo l’ex sindaco di Calatabiano (Catania) Antonio Filippo Petralia per la sua precisazione che pubblichiamo integralmente, ma nel redigere l’articolo sulla candidabilità degli ex amministratori di quel Comune ci siamo rifatti al recente provvedimento della seconda sezione civile del Tribunale di Catania (l.m.)

Nella foto: Calatabiano (Catania) vista dall’alto