“Via quell’ecomostro dall’Isola di Levanzo”. Davide Scavuzzo è un cittadino che ha a cuore le sorti di questa meravigliosa isola delle Egadi famosa per il mare incontaminato e per la bellezza delle sue coste rocciose. Proprio nello specchio di mare che comprende il porticciolo, qualcuno ha deciso di costruire un solarium, simbolo di un turismo di massa che cozza nettamente con il concetto di natura selvaggia che a Levanzo attrae una tipologia di visitatori tutt’altro che amanti del turismo “mordi e fuggi”.    

Davide ha preso carta e penna ed ha indetto una petizione sulla piattaforma change.org che ha già raggiunto quasi 30mila firme.  

“Levanzo, assieme a Favignana e Marettimo – scrive – è una delle isole che compongono l’arcipelago delle Egadi, nella Sicilia occidentale, ed è la più piccola delle tre isole, un vero e proprio gioiello ambientale. Oggi però è stata autorizzata sulla piccola isola la costruzione di un solarium di 800 metri quadrati, un vero e proprio ecomostro”.

“In un’isola incontaminata di 3 chilometri quadrati – si legge nella petizione – è stata autorizzata la costruzione di uno scempio urbanistico ed ambientale, un Solarium nella Cala, un territorio delicato ed unico dove il tempo si è fermato”.

“Un Solarium – prosegue Scavuzzo – che non si fa fatica a definire un ecomostro, ancorato sulle rocce con cemento e tassellature chimiche che, oltre a stuprare il territorio dal punto di vista paesaggistico, altera di fatto irreversibilmente il terreno in cui insiste”.

“Aiutateci ad aiutare l’isola di Levanzo – è l’appello -, aiutateci a preservare un territorio che in tutti questi anni è riuscito a mantenersi semplice e selvaggio, aiutateci a conservare l’integrità di quest’isola che può regalare ad ognuno di noi la possibilità di vivere ancora in contatto ed in simbiosi con la natura nel rispetto della sua fragile unicità”.

Nella foto: il Solarium costruito a Levanzo, nelle Isole Egadi

Redazione