“Sono il Primo Ministro di Tuvalu e ho un messaggio urgente: il nostro paese si sta inabissando! La mia potrebbe essere una delle prime nazioni a scomparire a causa del cambiamento climatico. Ma non ci arrenderemo. Combatteremo! Tra poche ore, interverrò al vertice sul clima in Egitto per un nuovo trattato globale che ci liberi dai combustibili fossili e che aiuti le nazioni più vulnerabili ad affrontare la devastazione climatica”.

Si tratta del grido di dolore di Kausea Natano, Primo ministro di questa isola del Pacifico che rischia di scomparire a causa del cambiamento climatico, ai leader di tutto il mondo riuniti alla Cop, che le persone di tutto il mondo possono sostenere apponendo la propria adesione sulla piattaforma avaaz.org.

“Il cambiamento climatico – scrive Kausea Natano – sta sommergendo le isole del Pacifico. La dipendenza del mondo da petrolio, gas e carbone rischia di far sparire le nostre terre in mari sempre più caldi, un centimetro alla volta”.

“Ma non resteremo a guardare mentre la nostra casa viene cancellata dalla cartina geografica!”, aggiunge il Primo ministro di Tuvalu. “Insieme a cento premi Nobel e a migliaia di scienziati in tutto il mondo, chiediamo ai leader mondiali di aderire al Trattato di non proliferazione dei combustibili fossili per una transizione giusta, che ci liberi dai combustibili fossili”.

“È giunto il momento – si legge nella petizione – di fare pace con il Pianeta. Le nazioni più vulnerabili devono ricevere i fondi che attendono da tempo, necessari per far fronte alle perdite e ai danni causati dai disastri climatici. Chi inquina deve pagare”.

“Dicono che un giorno – prosegue il Capo del governo dell’isola – gli oceani inghiottiranno questa Terra che chiamiamo casa. Ma io vi prometto che fino a quel giorno continueremo a combattere. Perché se possiamo salvare le nostre isole, possiamo salvare il mondo”.

Redazione