“Le imprese turistiche che tanto hanno patito durante la pandemia non possono subire vessazioni rispetto alla imposizione di smontaggio di strutture mobili, come i gazebo, nelle aree di riserva naturale o nelle zone balneabili”. A dichiararlo Eleonora Lo Curto, deputata di Prima l’Italia e candidata all’Assemblea regionale siciliana.

“Succede che alcuni enti, tra cui i Comuni, intimino lo smontaggio di gazebo e di dehors agli operatori turistici ben prima che finisca la stagione turistica – dice Lo Curto – , atteso che in alcune aree le presenze si protraggono fino al mese di novembre”.

“Tali strutture non fisse e in materiali idonei – seguita la deputata di Prima l’Italia – potrebbero rimanere installate tutto l’anno senza comportare, altrimenti, costi gravosi per il loro temporaneo smontaggio. É il caso della laguna di Marsala ma anche di tante aree turistico-ricettive e balneari della provincia di Trapani”.

“Faccio appello ai Comuni e agli enti che hanno competenza sulle riserve naturali – spiega lo Curto – affinché non adottino provvedimenti vessatori nei confronti di chi crea economia e sviluppo nella nostra terra e mi impegno nella prossima legislatura, non appena eletta, a promuovere una norma che faccia chiarezza su questa materia ed eviti provvedimenti applicati in maniera differente nei territori”. 

Nella foto: la Riserva naturale orientata delle Isole dello Stagnone a Marsala

Redazione