Un documento di circa cento pagine, un libretto che riassume, “in estrema sintesi”, come si legge, alcuni risultati raggiunti dalla giunta della Regione Sicilia. Questo l’incipit del comunicato del presidente dell’esecutivo di palazzo d’Orleans, Nello Musumeci, per fare un resoconto ai siciliani del lavoro svolto in questi quattro anni e mezzo dal suo Governo.

“L’avvio di due Zes, Zone economiche speciali (in Sicilia orientale e occidentale), lo sblocco dei concorsi regionali dopo 30 anni, gli oltre 900 milioni spesi per i diversamente abili, il finanziamento di opere contro il dissesto idrogeologico per 567 milioni di euro, il risanamento dei conti regionali, l’assunzione di circa 9 mila professionisti della sanità nel biennio 2018-2020, l’istituzione di 10 Parchi archeologici e di nuovi musei, la nuova legge Urbanistica e la procedura per realizzare due termovalorizzatori per i rifiuti. E, ancora, centinaia di milioni per l’edilizia scolastica, sanitaria e per infrastrutture stradali, portuali e digitali. Nell’opuscolo anche i dati su agricoltura, attività produttive e fondi europei”.

“In questi quattro anni abbiamo lavorato con grande impegno, investendo miliardi, affinché la Sicilia potesse tornare alla normalità”, dice il presidente Musumeci. “Abbiamo portato avanti la rivoluzione della normalità. E lo abbiamo fatto con il governo, con le forze politiche della maggioranza e con il Parlamento siciliano. Ci siamo riusciti? Sì, ma c’è ancora tanto altro da fare”.

“Abbiamo lavorato nel silenzio del dovere – prosegue il governatore -, come dovrebbe fare chiunque. Ma chi ha assunto ruoli di responsabilità istituzionale ha anche la necessità di comunicare agli elettori, a quelli che ci hanno votato e a quelli che, legittimamente, hanno votato in maniera diversa. È questo il dovere di compiere un atto istituzionale”.

Nella foto: il presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci

Redazione