Legambiente si costituisce parte civile nel procedimento penale contro una ditta che effettuava abusivamente attività di escavazione sull’Etna, in territorio di Belpasso (Catania), in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico. Lo dichiara la stessa associazione ambientalista, che spiega: “Il Giudice Monocratico del Tribunale di Catania III sezione penale, Maria Angela Calcara, ha ammesso alla costituzione di parte civile Legambiente, assistita dall’avvocato Viola Sorbello, nel procedimento che vede imputati il legale rappresentante e tre dipendenti di una ditta che è stata sorpresa dai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Catania mentre effettuava escavazioni abusive di basalto lavico in zona sottoposta a vincolo paesaggistico sull’Etna”.

“Questo – scrive Legambiente – è solo uno dei procedimenti scaturiti da una più vasta operazione di controllo che mira alla repressione di gravi reati consistenti nella attività di estrazione e di frantumazione di materiale basaltico nel territorio dell’Etna con gravi ed irreversibili danni al paesaggio del vulcano nonché agli equilibri ambientali dello stesso”.

“Un plauso alle operazioni condotte dal Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri, grazie alle quali, si sta contrastando una attività criminosa consistente dagli effetti nefasti per il territorio e la natura dell’Etna”. Lo dichiara Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia, che continua: “Le estrazioni di pietra lavica non autorizzate comportano la sottrazione di aree naturali e boschive e, il conseguente arretramento della flora e della fauna, costituisce un oltraggio ad un territorio già martoriato da edificazioni esagerate e da violazioni ed abusi di ogni tipo”.

“Occorrono – dice Zanna – vincoli più cogenti ed è per questa ragione che abbiamo chiesto l’istituzione del Parco nazionale dell’Etna. Grazie al protocollo d’intesa siglato dalla nostra associazione con il Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri si stanno portano avanti operazioni sinergiche a tutela dell’ambiente e noi presteremo fede al nostro impegno costituendoci parte civile in tutti i processi che verranno attivati per reati contro il patrimonio naturalistico dell’Etna”.

Nella foto: la cava abusiva sull’Etna per la quale è iniziato il processo a Catania

Redazione