Il Comune di Catania chiede all’Agenzia dei Beni confiscati di avere l’Empire per farne la “Casa della Musica”. Da locale notturno e ristorante alla moda gestito da soggetti considerati vicini alla mafia catanese, quindi, l’Empire dovrebbe diventare un centro giovanile aperto al territorio, di impulso culturale, sociale e civile con finalità prevalentemente musicali.

L’esterno dell’Empire di Catania confiscato a soggetti considerati vicini alla mafia. Sopra: l’interno del locale notturno

E’ il progetto dell’Amministrazione Comunale del capoluogo etneo per questo grosso locale di via Zolfatai, nei pressi di viale Africa, oggetto di provvedimento di confisca, divenuta definitiva il 19 Luglio del 2017, con sentenza della Corte di Cassazione.

La Giunta Comunale presieduta da Roberto Bonaccorsi ha deliberato, su proposta dell’assessore ai Beni confiscati Michele Cristaldi, di partecipare con una propria manifestazione d’interesse all’Avviso dell’Agenzia nazionale per i beni confiscati, sede di Reggio Calabria, per utilizzare a scopi sociali e formativi uno dei locali più frequentati dai catanesi, prima della sua confisca e sottrazione agli interessi criminali.

La richiesta del Comune all’Agenzia nazionale dei Beni confiscati è già stata inviata; l’immobile dell’ex Empire si presenta in buone condizioni, con ampi e curati spazi interni e moderni sistemi di insonorizzazione.

“Inserire nel  circuito di produzione di valori sociali ed etici un bene così importante, ha un significato straordinario per l’alto valore simbolico che assume nel contrasto alla criminalità organizzata  – ha spiegato l’assessore Michele Cristaldi-. Non potevamo lasciarci sfuggire l’opportunità di realizzare un progetto di ampio respiro che coinvolgerà Enti e Istituti che nel perseguire finalità educative, svolgono attività curriculari  ed extracurriculari come quelle del liceo musicale e del liceo coreutico”.

Il ristorante dell’Empire

“Il progetto di utilizzo come Casa della Musica per i nostri ragazzi di un bene confiscato di grande valenza come l’ex Empire – aggiunge Cristaldi – ,  è un obiettivo che nei mesi scorsi era stato oggetto di confronto con il sindaco Salvo Pogliese; un’idea immediatamente recepita dal sindaco facente funzioni Roberto Bonaccorsi, che appena si è presentata l’occasione offerta dall’Agenzia Nazionale dei Beni confiscati, ha sostenuto l’iniziativa di provare ad acquisire l’immobile al patrimonio indisponibile del Comune di Catania”.

In dettaglio il progetto del Comune è finalizzato “a consentire ai giovani che frequentano i licei a indirizzo musicale, ma anche a coloro che hanno scelto indirizzi diversi, di sperimentarsi attraverso la musica in un ambiente di fiducia, rafforzando così l’identità del gruppo”.

L’immobile di via Zolfatai, che ha una superficie di oltre mille e cento metri quadrati, articolata su due livelli, secondo i piani dell’Amministrazione, dovrebbe ospitare anche un percorso di formazione finalizzato alla diffusione della cultura musicale, per fare diventare la musica uno spazio di opportunità e di possibilità per gli studenti delle scuole di tutta la provincia di Catania, fino all’organizzazione di eventi in cui gli stessi studenti avranno modo di esibire le proprie doti musicali.

Un altro scorcio dell’interno del locale notturno

“Grazie alla collaborazione tra i diversi enti -ha specificato l’assessore Cristaldi- si vogliono offrire ai giovani di Catania percorsi gratuiti e opportunità concrete di suonare e imparare insieme, con una particolare attenzione verso le categorie più svantaggiate che da una attività di condivisione, partecipazione e socializzazione potranno trarre maggiori benefici. Fare musica rappresenta infatti un’importante occasione di crescita non solo culturale ma anche sociale ed educativa: l’Empire vuole essere la casa di chi crede in questi valori”.

Un altro immobile che il Comune ha richiesto all’Agenzia Nazionale per i Beni Confiscati è quello di via Lentini 5, un appartamento di tre vani sottratto alla mafia per destinarlo a fini sociali.

Redazione