Boom di visitatori alla prima “Festa degli orti” (“U Criscenti”) nel quartiere Librino di Catania. “Se davvero ci impegneremo tutti, qui arriveranno anche i turisti”, dicono gli ortolani. “Come immagino questo luogo tra 5 anni? Bellissimo, perché noi ortolani faremo il massimo. Speriamo che i cittadini capiscano il valore dell’attività che può nascere da questa terra. Dalla bellezza di questi orti. E se davvero ci impegneremo tutti, qui davvero arriveranno tanti turisti”. Grande emozione per questo “esperimento” che fin dalle prime battute sta dando frutti straordinari.

Un momento di relax durante la festa dedicata agli orti urbani a Librino, quartiere di Catania. Sopra: una foto che testimonia l’affluenza di visitatori

La pensa così Giovanni Indelicato, ieri minatore oggi pensionato, uno degli assegnatari degli orti comunali di Librino che domenica scorsa si è trasformata in guida turistica per tutti coloro che volessero capire in prima persona come si gestisce un fazzoletto di terra, e cosa significa veder crescere stagione dopo stagione ortaggi e frutta in un contesto assolutamente autonomo, naturale e pubblico.

È stata un successo la prima “Festa degli orti” tenutasi domenica scorsa nei terreni comunali coltivati dagli assegnatari di viale San Teodoro. Il primo evento di “turismo sociale” nel quartiere promosso dal progetto “‘U Criscenti: orti urbani per coltivare comunità”, ha aperto le porte di Librino a tutta la città. Famiglie, scuole, associazioni, cittadini dei dintorni ma anche provenienti dal centro città e da altri rioni o comuni, hanno goduto della giornata all’aria aperta e della musica orchestrale di “Musicainsieme a Librino” eseguita dai piccoli strumentisti e interpretata dai coristi guidati da Alessandra Toscano (“Ci serviamo della musica per fare crescere i ragazzi – ha spiegato – per la loro dimensione sociale e collaborativa. Strumenti e lezioni sono gratuite”).

La festa si è distribuita su due livelli; un terrazzamento più a valle ha ospitato l’attività ludica per i più piccoli  a cura dello “Straludobus” di Talità Kum, il furgoncino colorato che porta con sé più di 30 giochi costruiti manualmente con materiali di riciclo.

Uno dei protagonisti dell’esperimento degli orti urbani (“‘U criscenti”)

Nel terrazzamento successivo, il pubblico ha ascoltato musica e passeggiato per gli orti sotto la guida degli stessi assegnatari e di Antonio D’Amico, esperto di agricoltura naturale con un’importante storia personale  e professionale legata al verde ed alla socialità. 

“C’è una forte necessità da parte degli ortolani di saperne sempre di più sulle tecniche per la crescita dei loro orti e di ricevere dei consigli”, ha commentato  l’esperto. 

Fondamentale per la riuscita della Festa anche l’attività  dei tutors e degli esperti del progetto, tra i quali l’ ingegnera Carla Barbanti . 

Il progetto  ‘U Criscenti è tra i 37 vincitori italiani del “Creative Living Lab” (3^ edizione), l’avviso pubblico promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, con l’obiettivo di realizzare processi innovativi di rigenerazione urbana.

Tra le attività previste, anche un Laboratorio di Citizen Journalism che si concretizza  nella redazione del blog del progetto, Civilia.

A coordinare i lavori della Festa degli Orti è stata Laura Saija, docente di Urbanistica all’Università di Catania e responsabile scientifica del progetto:  “Oggi stiamo dimostrando che la rigenerazione urbana è quella fatta dalle persone che abitano lo spazio e che ritrovano il piacere di stare insieme e di fare le cose insieme. Il progetto ‘U Criscenti trasforma lo spazio fisico e anche le relazioni tra le persone”.  

L’associazione proponente del progetto è Talità Kum ETS con il coordinamento di Giuliana Gianino: “Alla giornata di oggi abbiamo lavorato in squadra mettendo al primo posto lo spirito di collaborazione tra i soggetti del progetto e il dialogo franco con gli ortolani e l’amministrazione. Oggi è un giorno di Festa, il primo. Ma ci aspetta ancora altro lavoro e altre occasioni di incontro in questi mesi”. Tra i soggetti associati ci sono Musica Insieme a Librino, l’A.D.A.S. (Associazione per la Difesa dell’Ambiente e della Salute) e Nuova Acropoli . È attiva la collaborazione con “Libera Catania”.

“Fare musica insieme ci fa sentire in armonia con noi stessi e con gli altri. Suonare negli orti ci ha fatto entrare in sintonia con la natura e fa crescere la nostra amicizia”, aggiunge Loredana Caltabiano presidente di Musicainsieme a Librino. “Partecipamo al progetto perché crediamo che dalle sinergie tra associazioni e territorio di Librino nasca un esempio virtuoso di sperimentazione civica basato sulla condivisione”, ha aggiunto Vincenzo Faraone di Adas. Per Dario Montana di Libera, “partire da uno spazio fisico, farlo diventare un luogo di incontro di scambio di saperi, di relazioni costituisce un esempio per tutta la città. Un’occasione per far vincere la pigrizia di chi pensa a Librino come un luogo lontano, difficile da raggiungere”.

Infine, per il presidente di Nuova Acropoli, Vincenzo Messina, il progetto “possiede un potenziale davvero molto alto. Come il suo stesso nome rivela,  è un seme che può crescere ma ha bisogno di energia, di nutrimento. È forse un percorso di trasformazione in salita perché richiederà la partecipazione di tutti. L’amministrazione non si culli. Ciascuno deve fare la sua parte ”. 

Tra le altre associazioni del quartiere era  presente anche la “Piattaforma per Librino” con Sara Fagone, che aggiunge: “In questo quartiere c’è una grande energia anche a livello associativo, con attività che sembrano nascoste ma che in realtà sono animate con passione. Ed è l’unico quartiere a Catania che offre questa importante proposta”.

Redazione