A Catania lavori notturni anche con il Canal Jet per le pulizie di tombini e caditoie per dare man forte al lavoro degli operai che da tre settimane intervengono sulle principali strade perpendicolari d’accesso alla città. Caditoie e tombini infatti sono intasati da rifiuti di ogni genere e per la grande quantità cenere vulcanica caduta nei mesi scorsi.

Il potente mezzo meccanico mentre esegue la pulizia. Sopra: un momento delle operazioni notturne

Lo spiega il Comune attraverso un comunicato. “Un sistema veloce di risucchio automatico del materiale inerte che la Multiservizi, per disposizione del sindaco Salvo Pogliese ha messo in campo per accelerare ulteriormente la prevenzione  che si sta mettendo in atto in previsione dell’arrivo di piogge autunnali di portata torrenziale”.

“La priorità nell’utilizzo del potente mezzo speciale, noleggiato dalla Catania Multiservizi presieduta da Serena Spoto su input dell’Amministrazione Comunale, è stata data alla zona del villaggio Santa Maria Goretti. Lavori eseguiti con l’ingombrante mezzo meccanico in orari notturni per non intralciare nelle ore di punta il traffico veicolare nella zona dell’aeroporto, analogamente a ciò che avverrà nei prossimi giorni in altre zone, sempre con l’ausilio di una pattuglia della polizia Municipale”.

“Con questo nuovo strumento -ha detto il sindaco Salvo Pogliese- i lavori di eliminazione delle occlusione di tombini e caditoie subiranno una notevole accelerazione rispetto al lavoro degli operai del Comune e della Multiservizi, che dai primi giorni di agosto operano sia nelle zone del centro che in periferia allo scopo di intensificare le attività di ripristino della funzionalità dello smaltimento idraulico delle acque piovane, sia nella fase di intercettazione a monte che in quella di raccolta a valle. Un lavoro di disostruzione -ha aggiunto Pogliese- che proseguirà ancora nei prossimi giorni e dopo via Passo Gravina e via Etnea riguardan altre vie ad alto rischio come via Galermo, via Sebastiano Catania, via Nizzeti ma anche San Giuseppe La Rena, via Pietra dell’Ova, via Leucatia, viale Fleming, viale Mario Rapisardi, viale Regina Margherita, la Fiera e tante strade, secondo un piano messo a punto dagli assessori Arcidiacono e Cantarella, che va avanti di pari passo col programma di pulizia di strade e marciapiedi per ripulire la città dalla cenere vulcanica che la Dusty esegue da diverse settimane, in sinergia con l’assessorato comunale all’ecologia”. 

L’operazione di pulizia di un tombino di Catania 

Nei giorni scorsi, inoltre, con l’intervento di mezzi meccanici del Comune è scattata anche la bonifica dei corsi d’acqua più a rischio, il Forcile e l’Acquasanta, per mettere in sicurezza le abitazioni del villaggio Santa Maria Goretti, Fossa della Creta, San Giorgio e Acquicella spesso allagati dopo temporali di una certa intensità. Un lavoro di pulitura e protezione che proseguirà anche nei prossimi giorni per rendere più agevole il deflusso delle acque di scarico, senza sversamenti sulla sede stradale. In autunno, inoltre, grazie ai lavori di riqualificazione, realizzati dal Genio Civile, d’intesa con il Comune, sui torrenti Buttaceto, Arci, Jungetto e Bicocca, si è riusciti a creare una importante protezione per le aziende che operano nel distretto produttivo catanese, dal rischio di tracimazione dei torrenti che in passato hanno causato danni e allagamenti. 

Redazione