“La paralisi dell’attività legislativa dell’Assemblea regionale siciliana (Ars) non è certo la migliore risposta della Sicilia all’emergenza coronavirus. Ferme restando tutte le cautele e precauzioni per cercare di ridurre al minimo le esposizioni all’eventuale contagio, il Parlamento siciliano non può e non deve abbandonare il campo, ma deve operare al fianco del governo regionale  in un momento difficile per la nostra Repubblica. Si trasmetterebbe altrimenti un cattivo segnale ai siciliani, che non possono sentirsi abbandonati dalle Istituzioni in questi delicatissimi frangenti”. Lo dice il capogruppo del M5S all’Ars, Giorgio Pasqua, a seguito della decisione del presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè, presa d’intesa con i capigruppo parlamentari, di sospendere l’attività legislativa del Parlamento regionale, che riprenderà il prossimo 18 marzo.

Miccichè ha firmato un’apposita circolare, sulla base del decreto del presidente del Consiglio dei ministri, dello scorso 8 marzo, che ha l’obiettivo di contrastare il diffondersi del Covid-19. Anche le commissioni legislative torneranno a riunirsi dal 18 marzo, “con l’avvertenza che eventuali audizioni potranned e’ o essere effettuate esclusivamente tramite video-conferenza”. Con la stessa circolare, il presidente dell’Ars ha prorogato di venti giorni il termine per la concessione di eventuali pareri.

A Palazzo dei Normanni – sede del Parlamento siciliano – è interdetto l’accesso del pubblico fino al 22 marzo 2020. Infine, la Presidenza dell’Ars, nel riservarsi di adottare eventuali e successivi provvedimenti, ha raccomandato il rispetto delle prescrizioni del decreto del presidente del Consiglio dei ministri.

Nella foto: il presidente dell’Assemblea regionale siciliana,, Gianfranco Micciché

Redazione