Sulle 116 persone di Messina che a fine febbraio si sono recate a sciare a Madonna di Campiglio, 21 hanno presentato la comunicazione entro i termini, 19 fuori dai termini, 76 (fino al pomeriggio di oggi) non hanno effettuato alcuna comunicazione. Lo afferma il direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale (Asp) del capoluogo peloritano Paolo La Paglia, dopo le polemiche montate in questi giorni sulle mancate “auto denunce” di molte persone che non hanno attestato il loro passaggio dalle zone a rischio.

Poco si sa su una quarantena volontaria alla quale questi soggetti avrebbero dovuto sottoporsi. Insomma, per una ricostruzione attendibile delle persone entrate a contatto con i viaggiatori, e per una mappa attendibile degli eventuali contagi causati da questo viaggio, bisogna attendere, sempre sperando che nei prossimi giorni i numeri siano completati.     

“In esito al confronto tra i dati in possesso di questa ASP  e l’elenco trasmesso a questa direzione generale – dice Paolo La Paglia -, solo alle ore 16.15 del 18/3/2020 da parte della Polizia Municipale di Messina, parrebbe emergere che su 116 nominativi in elenco, 21 hanno effettuato la comunicazione nei termini, 19 hanno effettuato la comunicazione fuori dai termini e i rimanenti non hanno effettuato alcuna comunicazione; sono in corso ulteriori approfondimenti su eventuali registrazioni con altre modalità non di pertinenza di questo ufficio”.

“Si comunica altresì – dichiara il direttore generale – che i riscontri sul portale CostruireSalute.it gestito dalla protezione civile regionale risulterebbero già effettuati dalla Polizia Giudiziaria, e questo ufficio in atto ne disconosce l’esito”, con ciò volendo significare che i dati ci sono, ma l’Asp non li ha ancora avuti. 

Il direttore generale quindi riserva un affondo al sindaco di Messina, Cateno De Luca, che ieri aveva polemizzato con l’Asp dicendo di non essere stato informato su alcune situazioni inerenti l’intera vicenda: “Si coglie l’occasione – dice La Paglia – per precisare che questa Azienda Sanitaria, nei limiti delle direttive superiori ricevute e di concerto con la Prefettura di Messina e l’Assessorato Regionale per la Salute, ha sempre effettuato le dovute comunicazioni e dato corso alle richieste di informazioni, in uno spirito di leale e doverosa collaborazione tra istituzioni. Questa direzione nei limiti dei dati provenienti dalle altre istituzioni ha sempre dato tempestivamente corso ai provvedimenti di competenza”.

Nella foto: la stazione sciistica di Madonna di Campiglio

Redazione