“Salvare vite non è un crimine, mai. E’ un crimine lasciarli per otto notti in alto mare”. Lo ha detto il comandante della nave ‘Eleonore’ Claus Peter Reisch consegnando, tra le lacrime, un salvagente usato in mare per salvare migranti, al sindaco di Palermo Leoluca Orlando. “E se ci sequestrano la nave – aggiunge – ne prenderemo un’altra e andremo in mare a salvare altre vite umane”.

Il capitano, che è indagato per favoreggiamento dell’immigrazione Clandestina, spiega poi che “la Guardia costiera libica non è equipaggiata per potere salvare vite in mare, non ha salvagenti a bordo, e lo abbiamo visto con i nostri occhi. Questa è l’ulteriore conferma di come la Guardia costiera in realtà sia solo un paravento. Non esiste ma l’Europa ha bisogno di un alibi giuridico per dire che i migranti non sono abbandonati ma che vengono consegnati a una autorità”. E “metà delle imbarcazioni con a bordo migranti – denuncia -affondano durante la traversata per l’Europa, abbiamo avuto la conferma incontrando in mare diverse barche o alcuni gommoni sgonfi senza persone a bordo”.

Reisch non è solo il Comandante ma anche il proprietario della nave della ong tedesca Lifeline, sequestrata dopo l’attacco a Pozzallo. “I miei amici italiani sono molto generosi. In un solo giorno hanno raccolto circa 10 mila euro per pagare la multa da 300 mila euro che mi è stata fatta dalla Guardia di Finanza”, rivela incontrando i giornalisti.

Infine una battuta su Salvini. “E’ un populista, sento parlare da lui solo di migranti e non leggo mai niente su economia e di argomenti che interessano blog italiani”. “Ora c’è un nuovo governo – dice – e appena si romperà questo ‘giocattolo’ Salvini non saprà più come giocare”.

“Nel Mediterraneo si sta consumando un genocidio. Quando si farà il secondo processo di Norimberga né Claus né il Palermo Comune di saranno sul Banco degli imputati”, sottolinea dal canto suo Orlando, che sul nuovo governo Conte aggiunge “da oggi avremo finalmente un governo Salvini free”. “Tanti auguri al nuovo governo che sta per nascere, mi auguro che nasca nel segno della discontinuità sui decreti di sicurezza che devono essere aboliti”, afferma.

Orlando rivela poi che “nei giorni scorsi dopo avere sentito al telefono il comandante della nave ‘Eleonore’ che mi annunciava che c’era una tempesta in arrivo e che sarebbero stati costretti a cercare riparo nel porto più vicino cioè, Pozzallo, ho scritto in maniera privata anche al presidente del consiglio incaricato Conte, richiamandolo su quello che stava succedendo. Non ha risposto. Però lo ha letto”.

Nella foto: il comandante della nave “Eleonore” al municipio di Palermo con il sindaco Leoluca Orlando

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