Sono in tanti a tirare un sospiro di sollievo dopo la firma sulla determina che impegna la Regione a finanziare quasi 5 milioni di euro per mettere in sicurezza la strada di bonifica Stuara-Santa Venera.

Proprietari, residenti, ma anche allevatori e produttori agricoli adesso sperano che presto il transito su questa strada venga reso sicuro, dopo decenni di ansia e richieste. Ansia, per il continuo scivolamento del terreno a causa di una frana secolare ben più forte dei robusti terrapieni costruiti in passato e richieste fatte sempre arrivare a Palermo ma solo oggi esaudite.

Il muro di sostegno della strada. Sopra: Il sopralluogo effettuato ieri per verificare le condizioni della via di collegamento

Si tratta di un tratto di strada lungo ben  7,5 chilometri che parte dalla zona nord dell’abitato di Bronte e termina a Maletto, tagliando in 2 una fetta di territorio ad ovest della Ss 284. Una zona fertile che nei pressi di Bronte (via Brodolini) è ormai dominata da diverse villette anche di residenza, mentre allontanandosi dall’abitato offre pascoli e pure diversi terreni adibiti alla produzione di fragole.

Strada da decenni chiusa, almeno sulla carta, al transito anche se in tanti la percorrono assumendosi il rischio di passare dove i terrapieni sono  pericolanti ed il manto stradale enormemente deformato.

In particolare i lavori si concentreranno su 2 chilometri di strada totalmente insicuri.

“Adesso speriamo che tutto questo finisca presto. – dice il sindaco di Bronte, Graziano Calanna, dopo un sopralluogo con l’assessore Giuseppe Di Mulo ed i geometri dell’Ufficio tecnico del Comune – Spero che adesso l’Area metropolitana completi l’iter burocratico e metta in sicurezza questa strada che valorizzerà il territorio e l’economia che qui è possibile sviluppare. Ricordo bene quando l’on. Anthony Barbagallo, nelle vesti di assessore regionale è venuto a Bronte per annunciare l’inserimento dell’opera fra quelle finanziate nel Patto per il sud. Poi ricordo le continue pressioni alla Regione affinché si ponesse questa firma, compresa una richiesta di audizione nel giugno scorso al presidente della Commissione Ambiente, territorio e mobilità, on. Giuseppa Savarino. Insomma, siamo riusciti a far capire l’importanza di questa strada, sia dal punto di vista economico, sia ambientale”.

La situazione che nel corso degli anni si è creata a causa delle frane

“Ringrazio – aggiunge l’assessore Di Mulo – l’assessore regionale Marco Falcone per aver posto quello che tutti speriamo sia l’ultimo ‘mattone’ del procedimento amministrativo. I lavori  prevedono la realizzazione di opere idrauliche per permettere all’acqua di drenare facilmente, oltre alla posa di profondi pali che hanno il compito di bloccare lo scivolamento dell’asse stradale. L’intervento combinato di entrambe le soluzioni dovrebbe risolvere definitivamente un problema che sta a cuore a tanti brontesi. Per questo il sindaco Calanna, fin dal mio insediamento mi ha chiesto di seguire a Palermo l’intero iter”.

Redazione