Belpasso fa la voce grossa e in vista della costruzione della metropolitana che collegherà Paternò con Catania, vuole collegamenti rapidi ed efficienti con l’aeroporto, con il capoluogo e con le altre città siciliane e non è disposta a pagare il prezzo di un isolamento al quale la classe politica di centoventi anni fa la costrinse, deviando la tratta della ferrovia Circumetnea a Piano Tavola, frazione che dista quattro chilometri dal paese.

Dopo oltre un secolo Belpasso chiede alle autorità preposte due infrastrutture adeguate che le consentano di fare l’auspicato salto di qualità: un ampio parcheggio da realizzare nelle adiacenze della nuova stazione della metro e una funicolare monorotaia che colleghi l’aeroporto con il centro abitato.

La stazione della Circumetnea Belpasso-Camporotondo, nella frazione di Piano Tavola. Sopra: un’immagine della metropolitana di Catania. In futuro la struttura sarà collegata con diversi centri etnei

 

Questa la sintesi dell’incontro-dibattito sul tema: “Metropolitana, quali prospettive per Belpasso”, svoltosi nell’aula consiliare del comune etneo ed organizzato dall’associazione Belpasso 2000 e dalla Pro Loco, cui hanno preso parte la deputata del M5S Gianina Ciancio, diversi professionisti e cittadini.

“Attorno a questa problematica si nota uno strano silenzio – dice Pippo Bruno, presidente di Belpasso 2000 – . Formuliamo formale istanza affinché si provveda con opportuna tempestività ad elaborare un progetto per un parcheggio in prossimità della stazione sita in contrata Pirritino, dove esiste un’ampia disponibilità di aree idonee a soddisfare queste esigenze”. Bruno lancia quindi la proposta della “funicolare monorotaia”, che “sottoponiamo alla valutazione delle competenti istituzioni, già utilmente realizzata e sperimentata in altre città”. Questo – aggiunge – “per riparare alle ingiustizie della storia, che hanno penalizzato non poco la nostra comunità”.

“L’esigenza di un incontro pubblico – gli fa eco Carmelo Pappalardo, architetto e studioso della materia – sulla tematica della metropolitana nasce dal mancato riscontro ad una richiesta di parere, risalente al 2016,  del Comune di Belpasso da parte della Ferrovia circumetnea”. Poi Pappalardo entra nel vivo del problema: “Recentemente il Cipe, per il completamento della tratta di metropolitana fino a Paternò ha stanziato 115 milioni di Euro, ai quali ne sono stati aggiunti 60 da parte del ministero delle Infrastrutture”. “La stazione della metropolitana – seguita il professionista – potrebbe attrarre utenti provenienti da Belpasso, da Ragalna, da Nicolosi, dai Villaggi e dalla zona industriale, dunque l’area di parcheggio individuata a servizio della stazione di Piano Tavola (che sostanzialmente rimarrebbe invariata rispetto all’attuale) è da ritenere insufficiente. Tale carenza potrebbe essere superata utilizzando come parcheggio delle aree libere individuate in contrada Pirritino, dove è stata prevista una stazione di servizio da adibire a deposito. Tale parcheggio, tuttavia, non si spiegherebbe senza la trasformazione della stazione di servizio in stazione vera e propria, che risulterebbe facilmente raggiungibile da Belpasso senza l’attraversamento dell’abitato di Piano Tavola”.

Diversi gli interventi che si sono susseguiti nel corso del dibattito.

L’assessore comunale Davide Guglielmino: “Quanto emergerà da questo incontro non mancherà di avere la giusta attenzione da parte dell’Amministrazione comunale”.

L’ex sindaco Saro Spina: “Quanto illustrato nella relazione dell’arch. Pappalardo è da condividere, specie nella parte riguardante l’ipotesi di utilizzare per lo scambio merci la stazione di contrada Pirritino”, anche se il progetto di funicolare “deve fare i conti con i dislivelli del terreno”.

Il consigliere comunale Giuseppe Lucio Piana: “Tempo fa ho proposto, tramite un emendamento, di approntare una linea ferrata interna in funzione di collegamento delle varie zone del territorio belpassese. Purtroppo tale proposta non è stata approvata dal Consiglio comunale. Chissà che in futuro non possa essere ripresa”.

Gianni De Luca, funzionario comunale: “Belpasso, continuando a pagare le conseguenze di invidie risalenti a 120 anni fa, non può rimanere l’unico paese pedemontano a non avere una stazione ferroviaria. I deputati belpassesi alla Regione siciliana hanno il dovere di intestarsi il superamento di una tale anomalia, sollecitando interventi a tutti i livelli, regionali e nazionali”.

Lorenzo Laudani, docente di lettere ed ex amministratore comunale: “Il futuro dell’economia locale si basa anche sul turismo, che potrebbe arrestare l’emorragia di giovani i quali, per mancanza di lavoro, lasciano Belpasso per cercare possibilità all’estero. Il nostro territorio richiede di essere rilanciato e rivalutato. Ciò può avvenire attraverso la realizzazione di infrastrutture a sostegno dell’economia. Un notevole contributo potrebbe venire dal collegamento ferroviario. L’ Amministrazione comunale, che verrà rinnovata il prossimo mese di giugno, ha il dovere di dotarsi di adeguati progetti operativi”.

Salvatore Moschetto, già Amministratore comunale: “Belpasso ha bisogno di avvicinarsi alla velocità e la velocità ha un nome: metropolitana. Dalla quale però rischia di essere escluso perché i progettisti stanno sostanzialmente utilizzando il vecchio percorso della Ferrovia circumetnea.  Una variante al progetto metterebbe Belpasso in condizione di raggiungere più velocemente non solo la città, ma anche l’aeroporto”.

Giuseppe Raciti, funzionario della Pubblica amministrazione: “Spostare di una decina di chilometri la metropolitana non è facile. Allora a Belpasso non resta che puntare su un collegamento agevole e veloce attraverso una teleferica. Ciò non esclude la necessità di parcheggi adeguati”.

Agostino Laudani, giornalista: “Il problema va visto da una prospettiva diversa. Il collegamento non deve essere visto da un’ottica esclusivamente belpassese. Belpasso deve diventare attrattivo per Catania. Cos’ è in grado di offrire a chi viene da fuori? È capace di attrarre investimenti produttivi? È in grado di richiamare turisti attraverso un’offerta allettante? A queste domande bisogna dare risposte”.

Roberto Bruno, libero professionista: “E’ importante evidenziare quello che oggi e nel futuro Belpasso può e potrà offrire turisticamente e culturalmente a tutto il territorio siciliano.  Prioritario è potere dotare una delle stazioni più vicine di un’ ampia area parcheggio adeguata all’utenza comunale. Probabilmente le aree prossime alla stazione di Valcorrente sono quelle più idonee”.

Vito Sapienza