“Quando sono stato appena consacrato sono stato criticato per aver citato Impastato, ma a Cinisi io ho portato i miei parrocchiani. Le denunce da Radio Aut di questo giovane coraggioso, non interessa se credente o meno, hanno insegnato che tutti dobbiamo imparare a fare i nostri 100 passi dal potere, come ha fatto Gesù cacciando i mercanti dal tempio”. Così l’arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, intervenendo alla conferenza del progetto educativo antimafia del centro studi Pio La Torre su “Il ruolo della Chiesa di Papa Francesco nel contrasto alle mafie” a Palermo.
“Oggi la Chiesa sta camminando e lo deve alla testimonianza dei nuovi buoni samaritani che in terra di mafia sono scesi da cavallo per piegarsi alle ferite di una terra violentata come Salvatore Carnevale, don Beppe Diana, il giudice Livatino, il prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa e Peppino Impastato”, ha anche detto.

Immagine d’apertura: Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo

Ansa