Fra dieci giorni L’Informazione quotidiano compirà un anno e in quell’occasione faremo un bilancio di questi trecentosessantacinque giorni di intensa passione da cui siamo stati letteralmente travolti. Ma adesso vogliamo dire ai nostri lettori che ci stiamo attrezzando per dare al giornale la continuità di cui una testata come questa necessita per stare ogni giorno “sul pezzo”.

Tutti i giornali “poveri”, specie nei primi tempi, non sono perfetti: anche questo non lo è, ma intanto lo scopo di fondare un quotidiano, di dargli un’anima, di pubblicare molte notizie che altri non pubblicano, di avviare un dialogo con i nostri lettori l’abbiamo ottenuto. Adesso scatterà la fase due. E sarà una fase altrettanto bella.

Diverse le notizie che in questi giorni di “pausa” ci hanno colpito: l’arresto di tre presunti assassini della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia (fatto di cui ci siamo occupati fin dallo stesso giorno – 16 ottobre –  sia per la gravità del fatto, sia per le connessioni che quel delitto ha con il nostro Paese, specie con la Sicilia e con la Puglia, ma anche con il resto del mondo); la dichiarazione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di spostare l’ambasciata americana da Tel Aviv a Gerusalemme, che sta infiammando il mondo arabo e che potrebbe preparare un nuovo conflitto fra ebrei e palestinesi con gravi ripercussioni in tutto il pianeta; le affermazioni gravissime del nuovo assessore ai Beni culturali della Regione Sicilia, Vittorio Sgarbi, contro il procuratore antimafia Nino Di Matteo; e infine l’annuncio del sindaco del mio paese di non volersi ricandidare alle prossime elezioni, fatto che ovviamente interessa solamente Belpasso, ma di cui è giusto (dato che il giornale ha sede qui) interessarsi.

Di questi argomenti – tranne su Trump, di cui si sono occupati (sicuramente meglio di noi) i giornalisti di tutto il mondo – diremo la nostra presto, anzi prestissimo. Ci vediamo…

L’Informazione