“Tradimento”. Così la Lega Sicilia definisce il comportamento del sindaco di Motta Sant’Anastasia (Catania) Antonio Bellia (corrente del vice presidente della Regione Sicilia, Luca Sammartino) ed ex fedelissimo del deputato nazionale Anastasio Carrà, quest’ultimo “Salviniano doc” e vice commissario della Lega nell’Isola.

Per questa ragione il partito si Salvini esce dalla maggioranza e si colloca all’opposizione. E pensare che – fino a poco tempo fa – la situazione di Motta era considerata granitica dal punto di vista leghista: a stradominare la scena politica, da oltre un decennio, il duo Carrà-Bellia: il primo sindaco per dieci anni (con Bellia vice sindaco), il secondo sindaco adesso (con Carrà vice sindaco).

Il segretario della Lega Matteo Salvini con Anastasio Carrà, ex sindaco di Motta Sant’Anastasia (Catania), deputato nazionale e vice commissario del partito nell’Isola. Sopra: l’attuale sindaco della cittadina etnea, Antonio Bellia 

Il partito di Salvini (riferimento Carrà) esce dalla maggioranza e si colloca all’opposizione. Insomma un pezzo di Lega che sconfessa un altro pezzo della Lega perché, dice, è stata “tradita la continuità amministrativa promessa ai cittadini”.

Nella cittadina etnea si apre una nuova fase politica dai risvolti imprevedibili. A parlare apertamente di “tradimento degli impegni assunti con gli elettori” è una nota che la stessa Lega fa pervenire a L’Informazione:“Il progetto politico alla base delle elezioni amministrative del 2024 – spiega il comunicato – avrebbe dovuto garantire continuità amministrativa e un percorso condiviso, come promesso durante la campagna elettorale”. “Un impegno – si legge ancora – che è stato disatteso dal primo cittadino”. Pertanto “la conseguenza è netta: la Lega esce dalla maggioranza e passa all’opposizione”.

“Non possiamo rimanere dentro un’amministrazione – conclude il comunicato – quando vengono meno le condizioni politiche e programmatiche alla base di questo progetto”. A dirlo è lo stesso Carrà dopo questo sisma politico, di cui non sarà facile raccogliere i cocci e rimetterli insieme.

Da un po’ di tempo fra Carrà e Bellia esistono dissidi di non poco conto. La rottura avrebbe avuto origine due anni fa – ad inizio legislatura – quando l’attuale sindaco ha revocato un paio di assessori “sgraditi” vicini a Carrà. Una situazione tumultuosa che oggi ha portato i vertici della Lega in Sicilia a prendere le distanze dal suo stesso sindaco. Il quale, secondo voci di Palazzo, starebbe passando a Sud chiama Nord di Cateno De Luca.

Redazione