“Anna arrivò a Sciara Nera che era già buio. La polvere lavica rendeva i fari dell’auto due lame opache che faticavano a fendere il nero della notte”. È l’incipit del romanzo “L’ombra della sciara” dell’esordiente Rossana Borzì, che verrà presentato oggi, Martedì 14 Luglio 2026, alle 19,30, al Parco dei Giusti di Nicolosi (fine via Etnea, nei pressi della rotonda e del supermercato Decò), nell’ambito della Rassegna “I Libri, l’Etna e le Stelle”, patrocinata dal Comune di Nicolosi ed organizzata dal quotidiano online L’Informazione.

La copertina de “L’ombra della sciara”. Sopra: la scrittrice Rossana Borzì
Un “giallo psicologico” intrigante, o, se vogliamo un “noir d’atmosfera”, ambientato in un paese dell’Etna (l’autrice è di Nicolosi, quindi non è difficile comprenderne quantomeno l’ispirazione, anche se lei tiene a sottolineare che “ogni riferimento a luoghi e personaggi è puramente casuale”), ma in ogni caso, benché debuttante, Rossana Borzì – che stasera dialogherà con Luciano Mirone – dimostra di conoscere i segreti del romanzo e di trasmetterli al lettore con una disinvoltura sorprendente.
Ma quanta fatica per scriverlo! Quante interruzioni per quella penna che a un certo punto non scorreva più. E quante riprese! “Questo libro – scrive Rossana – non esisterebbe senza due spinte fondamentali. La prima è quella dei miei figli, il mio motore e la mia luce: grazie per avermi spinto a credere in me stessa, dandomi la forza di trasformare le idee in parole. La seconda è rivolta a me stessa: mi ringrazio per non aver mollato, per aver difeso questo spazio di creatività e per aver finalmente ascoltato la mia voce”.
Il libro si legge tutto d’un fiato ma trattiene il fiato: ha una trama avvincente, non scade nei luoghi comuni – come a volte accade con questo genere di letteratura – ed è scritto in modo semplice e scorrevole, esattamente come vuole il lettore, che può leggerlo in estate sotto l’ombrellone o all’ombra di un bosco oppure (in inverno, magari con le ombre degli alberi proiettate dalle luci della sera) accanto al camino.
Chissà quale mistero si nasconde dietro al “Vico Stretto”, alla “vecchia merceria di via Etnea”, alla “Piazzetta del Pino”, al personaggio inquietante di Don Bastiano? Basta una virgola per cambiare il senso di una storia o – per dirla con Chiara Mazzaglia – per “squarciare il velo di omertà che opprime e imprigiona” gli animi di una comunità.

La locandina di “I Libri, l’Etna e le Stelle”
Questo libro viene presentato nel contesto di questa Rassegna letteraria dopo il bellissimo romanzo di una delle più brave scrittrici siciliane contemporanee: Barbara Bellomo, ospitata pochi giorni fa a Nicolosi: “E’ molto significativo il fatto – ha detto l’altra sera l’autrice de “L’Incartatrice di arance” edito da Garzanti – che in Sicilia si stia formando un grande movimento di scrittrici. Sempre più donne scrivono ed hanno successo”. È un caso che su quattro volumi inseriti nel programma “I Libri, l’Etna e le Stelle”, tre sono stati realizzati da donne (la prossima sarà la straordinaria Simona Lo Iacono)?
Rossana Borzì si affaccia nel panorama della letteratura, ma le potenzialità per inserirsi a livelli più alti ci sono. Auguri.
Redazione























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