La Catania dei bassi di San Berillo, con i bordelli, le prostitute e i personaggi più sanguigni che popolano quei dedali di viuzze sventrati negli anni Cinquanta per far posto al modernismo di corso Sicilia pieno di banche e di marmi, mentre gli abitanti del vecchio quartiere vengono deportati a migliaia nei rioni satellite (Librino e Monte Po fra i primi) realizzati in zone di forti interessi politici ed economici.
Si parlerà di questo Giovedì 9 Luglio 2026 a Belpasso (Catania) presso il giardino del Centro culturale “Risvegli” (via Vittorio Emanuele 365), in occasione della presentazione dei libri di Domenico Trischitta, “Una raggiante Catania”, “L’oro di San Berillo” e “1999”.

La locandina che pubblicizza l’evento. Sopra: una foto del quotidiano La Sicilia che raffigura uno scorcio di San Berillo vecchio
Una chiacchierata a trecentosessanta gradi con Luciano Mirone del quotidiano online L’Informazione (che ha curato l’evento letterario), nel contesto della rassegna “Libri d’autore”, che comprende l’esposizione di pittura, curata dal Centro Risvegli e realizzata da numerosi artisti sia nel giardino che all’interno della galleria del Maestro Pippo Ragonesi.
Un binomio scrittura e pittura sperimentato con successo in occasione della “prima” di “Libri d’autore”: la presentazione del libro di Luigi La Rosa, “A Parigi con gli impressionisti”. In pochi giorni, dalla capitale transalpina ci trasferiamo a Catania, sia attraverso le parole che attraverso le immagini del vecchio San Berillo e di qualche scena delle opere teatrali tratte dai romanzi di Trischitta.
Il vecchio San Berillo dunque come punto nevralgico della chiacchierata con questo scrittore fra i più geniali della Catania contemporanea, testimone indiretto dei fatti, avendoli appresi dalla viva voce dei genitori: la vita del quartiere, l’illusione di un futuro diverso e il dramma di un presente senza identità e senza storia.

Domenico Trischitta
Sulla descrizione di un mondo antico e pieno umanità, distrutto da una politica cinica, ottusa e senza scrupoli, Domenico Trischitta ha costruito parte della sua letteratura, di recente trasposta con successo sul palcoscenico. Testimoni due libri fondamentali per comprendere cosa è successo negli ultimi settant’anni (“Una raggiante Catania” e “L’oro di San Berillo”) e per capire che niente sarà più come prima.
Ma l’autore va oltre San Berillo, e con il volume “1999” racconta il “dopo”: le contraddizioni, le tragedie, il cambiamento di una città mutata antropologicamente in seguito a quegli assordanti colpi di ruspa che hanno abbattuto l’anima della città. Il cambiamento esteriore della città, ma anche interiore dello scrittore, il “come è” e il “come sarebbe potuto essere” .
Per comprendere meglio ci vediamo il 9 Luglio 2026 alle 19 al Centro culturale Risvegli di Belpasso.
Redazione























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