“Mi sono sempre domandato se mi sarebbe piaciuto vivere allora, risvegliarmi nelle atmosfere di quel tempo perduto. Che incanto mollare razionalità e ormeggi per smarrirmi tra le brulicanti pieghe del secolo! Mi dava i brividi supporre come avrebbe potuto essere, immaginare la fisionomia di strade e quartieri, pensare di respirare l’odore di quella Parigi. E poi, che emozione percorrere la città in lungo e in largo, alla ricerca di tutti loro – gli artisti – che conoscevo solo dalle pagine dei libri o dalle loro creazioni. Non era la Ville Lumière ad accendermi. V’era più fascino tra gli stenti del popolo oppresso dalla gerarchia sociale, tra la povera gente che il vivere affratella e che gli Impressionisti prendevano a modello. Monet, Renoir, Pissarro, Caillebotte, ne erano conquistati”.
A scrivere è Luigi La Rosa che dopo il successo del romanzo su Vincenzo Bellini, si cimenta con un’altra sua fantasticheria: “A Parigi con gli impressionisti” (Giulio Perrone Editore), il libro che verrà presentato domani, giovedì, 2 Luglio 2026, a Belpasso, alle 19, presso il Centro culturale Risvegli (via Vittorio Emanuele, 365), e che inaugurerà “Libri d’artista”, la Rassegna di letteratura organizzata da questo giornale, e di pittura allestita dal sodalizio del Maestro Pippo Ragonesi. Le conversazioni con gli scrittori saranno a cura del direttore de L’Informazione, Luciano Mirone.

Lo scrittore Luigi La Rosa
Una ricostruzione – è bene puntualizzarlo – che non è e non vuole essere una lezione di storia dell’arte, ma un suggestivo percorso nella Parigi ottocentesca, brulicante di artisti e di cocotte, che coniuga le emozioni dell’autore con il rigore della ricerca storica.
In oltre centotrenta pagine, lo scrittore messinese ormai trapiantato a Parigi, ripercorre la capitale transalpina non con gli occhi di oggi, ma con quelli incantati di allora, quando, fra gli anni ’60 e ’70 dell’Ottocento, nasce questa “rivoluzione” artistica “come ribellione contro l’arte accademica”, contro le censure, contro gli stereotipi, contro i luoghi comuni. Non più lavori in studio, ma dipinti “en plein air” (all’aria aperta), con l’obiettivo di “catturare” la luce, il colore e le sensazioni fugaci di un preciso istante, servendosi di pennellate rapide e colori puri.

La locandina che pubblicizza la Rassegna “Libri d’artista” organizzata presso il Centro culturale Risvegli di Belpasso (Catania)
Il libro di La Rosa è un tuffo nella Parigi di allora, dal quartiere bohémien di Montmartre al Café Guerbois dove Manet, Degas e Monet si riunivano per discutere di arte, fra le ballerine immortalate da Touluse Lautrec e i colori sgargianti di Van Gogh.
E poi quell’istante magico in cui l’artista cattura un raggio di luce per imprimerlo nella tela, quell’istante che non è fatto solo di pennelli e di colori, ma di vibrazioni interiori, di reazioni a un mondo artistico che fa fatica a rinnovarsi, di sofferenze esistenziali fortissime.
Questo libro non poteva che essere presentato nel Centro culturale Risvegli del Maestro Ragonesi, fra quadri esposti permanentemente e tele di artisti ospiti che espongono per l’occasione. Quale? Questa Rassegna allestita fra il giardino (le presentazioni dei libri si svolgeranno “en plein air” tutti i giovedì di luglio alle ore 19) e le stanze del Centro culturale. Nel corso delle serate verrà offerto un cocktail “a tema” per i graditi ospiti.
Redazione























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