La questura di Palermo e il comando provinciale dei carabinieri, su delega della Procura guidata da Maurizio de Lucia, hanno eseguito 8 fermi per “contrastare, nell’immediatezza, l’escalation criminale che, da novembre 2025, sta colpendo il territorio cittadino che si trova nel mandamento mafioso di Tommaso Natale / San Lorenzo”, spiegano gli inquirenti in una nota. L’ultimo episodio violento risale alla notte scorsa e ha colpito, per l’ennesima volta, il deposito di Sicily by car dell’imprenditore Tommaso Dragotto. Tra i reati contestati la tentata estorsione e il tentato omicidio aggravati dal metodo mafioso. Gli 8 fermi disposti dalla Dda di Palermo dopo l’escalation criminale che da mesi interessa il capoluogo sono giunti al termine di indagini condotte da polizia e carabinieri.
E’ la terza intimidazione in meno di tre mesi avvenuta ai danni della società di auto noleggio. Alle 2.30 della notte scorsa alcune squadre dei vigili del fuoco sono dovute intervenute in via San Lorenzo per un incendio di origine dolosa nel parcheggio dell’azienda che ha danneggiato undici mezzi: nove auto e due furgoni.
Contro l’ingresso dello stesso deposito, il 21 marzo scorso erano stati esplosi diversi colpi di Kalashnikov, mentre il 27 maggio un’altra intimidazione aveva riguardato lo spazio espositivo di Villagrazia di Carini, che era stato inaugurato pochi giorni prima. In quella circostanza andarono distrutte circa venti auto parcheggiate all’interno della struttura.
LE REAZIONI POLITICHE. SCHIFANI: “Ho appena chiamato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per congratularmi personalmente per la brillante operazione antimafia condotta stamattina. Esprimo inoltre il mio più sincero apprezzamento al procuratore di Palermo Maurizio de Lucia, alla polizia di Stato e all’Arma dei Carabinieri per il lavoro svolto, che ha portato al fermo dei presunti responsabili della grave escalation criminale che ha colpito il territorio palermitano negli ultimi mesi. L’azione tempestiva e coordinata dello Stato conferma la determinazione nel contrastare ogni forma di violenza e intimidazione mafiosa». Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani. «Riconfermo – prosegue il governatore – la mia vicinanza e la piena solidarietà all’imprenditore Tommaso Dragotto, ancora una volta bersaglio di atti criminali inaccettabili. A lui e a tutti gli imprenditori che operano nel rispetto della legalità va il sostegno delle istituzioni. La Sicilia onesta non si lascia intimidire e continuerà a difendere con fermezza chi investe, crea lavoro e contribuisce alla crescita del nostro territorio».
LAGALLA, SINDACO DI PALERMO. Questa notte Sicily by car è stata colpita per la terza volta da una grave intimidazione, un fatto molto grave. Confidiamo fiducia nelle indagini condotte dagli agenti, che hanno effettuato già otto fermi disposti dalla direzione distrettuale antimafia. Questo dà piena contezza dell’efficacia con la quale i nostri investigatori si muovono. Già dalla giornata di ieri avevamo sentore che qualcosa si stesse muovendo. Anche questo fa parte di quel rapporto che, da quattro anni, stiamo cercando di creare con le attività produttive. Ognuno di noi cerca di fare il massimo possibile. Il controllo del territorio e la sicurezza sono fondamentali anche per garantire una buona immagine della città a livello turistico”. Lo ha detto il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, durante la presentazione della piattaforma Simel a Palazzo Palagonia, commentando l’inchiesta della procura su estorsioni e intimidazioni che ha portato a 8 fermi.
CATANZARO (PD). “L’ennesimo attentato intimidatorio nei confronti di Sicily by car fa ripiombare Palermo negli anni più bui del racket delle estorsioni. Un plauso alla magistratura e alle Forze dell’ordine che, con gli arresti di questa notte, hanno riaffermato la presenza dello Stato”. Lo dice Michele Catanzaro capogruppo del Pd all’Ars. Credo sia importante dimostrare concretamente la vicinanza delle istituzioni politiche a chi in questi mesi è stato preso di mira da atti intimidatori – aggiunge Catanzaro – attraverso la presenza di una rappresentanza di deputati regionali nei luoghi degli attentati. Al di là degli schieramenti e delle appartenenze politiche, dobbiamo essere uniti nel dire no alla mafia e alle estorsioni’.
Nella foto: l’incendio di questa notte a Palermo ai danni di Sicily by car
Redazione























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