Concerto a Belpasso (Catania) di uno degli artisti più significativi che la città etnea abbia prodotto negli ultimi decenni: Rosolino Amico. Appuntamento Venerdì 26 Giugno alle 21 presso il Cortile Russo Giusti per una serata all’insegna della buona musica di un cantautore che diversi intenditori paragonano ai grandi esponenti del cantautorato italiano.

Noi che non siamo intenditori, ci limitiamo a raccontare la sua storia e a dire che Rosolino è un musicista che non si vergogna a dire di essere disoccupato a causa di un problema alla schiena che non gli ha consentito di proseguire il mestiere di muratore.

Per questo la storia che vi raccontiamo è importante. Per questo venerdì prossimo, al Cortile Russo Giusti di Belpasso, bisogna essere in tanti. Per questo bisogna sostenerlo. Perché uno dei più grandi desideri di Rosolino è quello di produrre (“dal basso”) un disco con le sue migliori canzoni. Ma questo è un discorso che appartiene al futuro. Intanto venerdì ci sarà questo concerto patrocinato dal Comune, ad ingresso libero.

La locandina che reclamizza il concerto di Rosolino Amico. Sopra: il cantautore durante un’esibizione

Alcuni giorni prima dell’evento, lo incontro in una panchina di una piazzetta di Belpasso. E’ una persona semplice, timida e dolce. Mi racconta un pezzo della sua vita mentre, davanti al bar San Giuseppe, la gente parlotta del più e del meno.

Narra di quella volta in cui, mentre era in campeggio in Calabria, si innamorò perdutamente di una bellissima ragazza che ricambiò il suo amore: “Un fulmine a ciel sereno squassò la mia vita, di uomo e di artista”. Fa un sospiro e continua a parlare. “Quando la vacanza finì, lei tornò nella sua città ed io nella mia Belpasso, ma da allora ebbi un pensiero fisso e cominciai ed esprimerlo nelle mie canzoni. La cercai disperatamente, le spedii la mia musica, ma era cambiata. In fondo era stato un amore estivo, ma per me, per me (altro sospiro, ndr.), era una cosa molto più profonda. Non si può spiegare. Sono passati diversi decenni, ma è come se tutto fosse successo ieri”.

Oggi Rosolino canta in chiesa, fa la vita di provincia e continua a scrivere canzoni: la passeggiata nella via principale, il caffè al bar, l’appuntamento in parrocchia. Un tipo “normale” che non porta orecchini, non ha tatuaggi, non è palestrato, non è rifatto, non indossa jeans strappati, non dice parolacce, non usa parole difficili, non lecca le giacche ai potenti e – soprattutto – si rivolge agli altri con l’umiltà e l’educazione dei ragazzi vecchio stampo, Per-favore-Per-cortesia-Grazie-Scusa-il-disturbo…

Per questo venerdì dobbiamo essere in tanti.

Poi il discorso scivola su un’altra donna di cui parla candidamente: “Accadde casualmente mentre guardavo la copertina di un rotocalco. C’era Claudia Koll. La sensazione fu bellissima. Mi ispirò una canzone pazzesca”. Ed io, che l’ho ascoltata più volte, dico che è bellissima. Nel frattempo arriva il suo inseparabile amico Pasquale Campisi che si inserisce nella discussione: “Perché non racconti di quella volta a Milano, quando ti accompagnai per un’audizione. Allora, per la felicità, ti mettesti a correre per tutta la città ed io fui costretto ad inseguiti”.

Ma gli schemi e i luoghi comuni, Rosolino li sgretola quando, in un’altra canzone, dice: “Non sono le lucciole che illuminano la notte, ma il fuoco dell’artiglieria, non è il colore che scorre sull’asfalto, ma il sangue degli innocenti”. Il nostro pensiero va a Gaza, a Beirut, all’Ucraina. È a quel punto che il suo volto si contrae, abbassa gli occhi e per un po’ non parla.

E’ in quel momento che ricordo quando, alcuni anni fa, mi disse: “Sto organizzando un concerto al teatro comunale di Belpasso. Faresti il presentatore?”. Un concerto? E con quali canzoni? “Con le mie”. Con le tue? Ma allora ne hai fatte tante… “Certo, se vuoi te le faccio ascoltare”. No, facciamo il concerto…

Rosolino Amico mentre viene intervistato da chi scrive durante l’esibizione di alcuni anni fa al Teatro comunale “Nino Martoglio” di Belpasso

Mi fidai. Entrai in teatro poco prima dello spettacolo, durante le prove generali. Improvvisamente venni avvolto e travolto da un incredibile tsunami di musica, di ritmo, di colori, di energie e di luci.

Allora, forse un po’ retoricamente, scrissi che su quel palco non c’era il solito Rosolino, ma un’aquila che vola, un leone che ruggisce, un poeta accompagnato da una formidabile band di musicisti locali (questo per dire…le potenzialità).

Venerdì prossimo Rosolino sarà accompagnato da un formidabile chitarrista: Nuccio Corallo. Presenta Rosa Lao, cantante e attrice. Nel corso del concerto Orazio Consoli leggerà le sue poesie, mentre lo scultore Andrea Consoli esporrà le sue opere.

Luciano Mirone