“Il Ponte sullo Stretto si rivela sempre più un verminaio piuttosto che l’infrastruttura faraonica promessa da Salvini e rimasta solo sulla carta”. Lo dice Anthony Barbagallo, segretario regionale del Pd Sicilia e capogruppo Pd in commissione Trasporti della Camera, intervenendo oggi a Taormina al XX Nations Award-Thinkingreen, commentando gli sviluppi dell’inchiesta per corruzione e violazione del segreto d’ufficio condotta dalla Procura di Roma, nell’ambito della quale – secondo quanto riportato da alcuni quotidiani – il Ros avrebbe depositato una informativa con alcune intercettazioni tra cui anche quella in cui due indagati riferiscono la frase di Salvini di fronte alla bocciatura della delibera Cipess sul ponte sullo Stretto da parte della Corte dei conti.
“È molto grave – seguita Barbagallo – che un ministro della Repubblica si dica pronto a dichiarare guerra ai magistrati che fanno il loro mestiere, ovvero effettuare i controlli e le verifiche opportune sui progetti”.
“Ora il ministro delle infrastrutture più evanescente della storia della Repubblica – puntualizza il segretario del Pd Sicilia – deve venire in Parlamento e spiegare in aula questo ennesimo passo falso che riguarda il Ponte sullo stretto, tutto questo mentre ogni giorno assistiamo a malfunzionamenti alle linee ferroviarie, treni bloccati e disagi per pendolari e turisti. Il progetto Ponte sullo Stretto è tristemente finito, a questo punto in un binario morto”.
Nella foto: una manifestazione contro il Ponte sullo Stretto a Messina
Redazione























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