L’inchiesta sul Ponte sullo Stretto che ha portato la Procura di Roma ad ipotizzare il reato di corruzione  e di rivelazione del segreto d’ufficio anche per un ex presidente della Corte dei Conti, approda al Parlamento europeo, dove gli esponenti di Alleanza verdi Sinistra (Avs) chiedono “subito un incontro” con la Presidente della Commissione Ursula Von Der Leyen.

“Mentre si resta in attesa degli sviluppi dell’inchiesta penale, continua a emergere un clima di forzatura istituzionale per la realizzazione del progetto del Ponte sullo Stretto, un’opera in palese violazione delle norme italiane ed europee e in spregio dei legittimi controlli di legalità e trasparenza più volte denunciati”, così gli europarlamentari di Avs Leoluca Orlando, Benedetta Scuderi, Cristina Guarda, Ilaria Salis, Ignazio Marino e Mimmo Lucano commentano la notizia relativa all’inchiesta per corruzione connessa al progetto del Ponte.

“Le nuove contestazioni della magistratura – aggiungono – confermano la necessità di mantenere alta l’attenzione su un’opera che continua a sollevare interrogativi sotto il profilo della legalità, della trasparenza amministrativa, della sostenibilità ambientale e dell’effettivo utilizzo delle risorse pubbliche, anche europee”.

“Come eurodeputati – dichiarano – rivolgiamo un appello e chiediamo un incontro alla Presidente della Commissione Ursula Von der Leyen, alla Commissaria europea per l’Ambiente, Jessika Roswall e al Commissario europeo per i Trasporti, Apostolos Tzitzikostas, per “richiamare la loro attenzione e sollecitare ogni iniziativa per bloccare un enorme spreco di risorse che potrebbe essere usato per lo sviluppo e la realizzazione di interventi infrastrutturali ben più urgenti, viari e ferroviari, nel settore agricolo e idrogeologico, nelle regioni Sicilia e Calabria”.

Redazione