Clamoroso a Bronte (Catania). Finisce l’era di Pino Firrarello, che viene spazzata via da colui che alla vigilia veniva considerato l’outsider di queste elezioni comunali: Giuseppe Gullotta, “avvocato di strada” (come si definisce sui Social), presidente della locale associazione dei consumatori (Aiace), che ha avendo la meglio sul deputato di Forza Italia, Giuseppe Castiglione, genero di Firrarello.

Risultato: 6697 voti per Gullotta (63,72%) 3813 per Castiglione (36,28%). Il responsabile dell’associazione dei consumatori – presentatosi senza simboli di partito, con l’appoggio del deputato della Regione Sicilia, Ismaele Lavardera – è il nuovo sindaco della città del pistacchio.

Il deputato regionale Ismaele Lavardera col nuovo sindaco di Bronte (Catania). Sopra: Giuseppe Gullotta

Distintosi in questi anni per aver portato avanti numerose battaglie soprattutto per la sanità locale (tante quelle per potenziare l’ospedale brontese), Gullotta – secondo autorevoli analisti di politica locale – è stato visto dagli elettori come un punto di riferimento “contro” il sistema tradizionale dei partiti, che a Bronte ormai da quarant’anni è identificabile con il “sistema Firrarello”.

Secondo altri, invece, la maggior parte dei consensi ottenuti dai due candidati sconfitti al primo turno – l’avvocata Giovanna Caruso (2778 voti), a capo di diverse liste di centrodestra imbottite da diversi “firrarelliani” in rotta col loro leader, e l’avvocato Graziano Calanna (2184 voti), ex sindaco, da tanti anni militante del Pd – sono confluiti su Gullotta, sia per lanciare un segnale di discontinuità con la politica dell’ultimo quarantennio, sia per una resa dei conti interna al centrodestra locale.

Una spaccatura fra “firrarelliani” che non si è sanata neanche tra il primo e il secondo turno, e che adesso, con una sconfitta di queste proporzioni, sembra destinata ad acuirsi. Gullotta ha avuto l’abilità di approfittare di questa crisi e di vincere.

Dando infatti per scontato che il sindaco di Bronte, l’ottantasettenne senatore Pino Firrarello, si ritirerà dall’agone che lo ha visto protagonista assoluto, la battaglia sarà adesso per la nuova leadership politica del territorio. Tutto lasciava presagire che lo scettro andasse al genero Giuseppe Castiglione, ex sottosegretario, ex vice presidente della Regione siciliana ed ex presidente della Provincia regionale di Catania, che al primo turno aveva riportato 3658 voti, contro i 2916 ottenuti da Gullotta.

Secondo un coro quasi unanime, Castiglione veniva dato vittorioso addirittura al primo turno per l’esperienza accumulata in tanti anni di carriera politica, o comunque al ballottaggio con Giovanna Caruso, candidata stimata e accreditata per una eventuale vittoria finale. In ogni caso, in città si pensava ad una sfida interna al centrodestra, dove adesso si aprirà un lungo ed aspro dibattito per individuare le cause della sconfitta.

Contro ogni pronostico è uscito fuori Gullotta che ha quasi doppiato il suo avversario.

Luciano Mirone