“Lunedì depositeremo un’interrogazione urgente per chiedere all’Amministrazione comunale di  Catania di assumere una posizione chiara sulla vicenda del Porticciolo di Ognina e sulle iniziative da intraprendere a seguito della sentenza del Consiglio di Giustizia Amministrativa (Cga) che ha annullato i pareri della Soprintendenza e il conseguente ampliamento della concessione demaniale”. E’ la posizione del Movimento 5 Stelle di Catania (segnatamente dei consiglieri comunali Gianina Ciancio e Graziano Bonaccorsi) in merito alla sentenza del Cga che ha stabilito di interrompere qualsiasi intervento sul porticciolo di Ognina e di ripristinare lo stato dei luoghi.

Nei giorni scorsi Legambiente ha denunciato – tramite una foto – che a Ognina la situazione è rimasta tale e quale a prima. Da qui, l’interrogazione “urgente” che il M5S annuncia di presentare lunedì.

“Desta particolare preoccupazione – scrivono i 5S – la nota del Dipartimento Regionale dell’Ambiente che, pur dando atto dell’avvio del procedimento di sgombero e ripristino dello stato dei luoghi, chiede contestualmente alla Soprintendenza la riemissione del provvedimento annullato dal giudice e preannuncia la successiva riadozione del provvedimento conclusivo”.

“È necessario – si legge nella nota del movimento pentastellato – ribadire un principio fondamentale: il Cga non ha censurato meri errori formali o burocratici, ma ha evidenziato carenze istruttorie, difetti di motivazione, illogicità, irragionevolezza e contraddittorietà dei provvedimenti che hanno consentito l’ampliamento della concessione”.

“Per questo motivo – dicono i consiglieri comunali del movimento – riteniamo che una nuova istruttoria non possa trasformarsi in una sanatoria di fatto o in uno strumento per rinviare o svuotare gli effetti di una sentenza definitiva. Le sentenze si rispettano e si eseguono. Sempre”.

“Con l’interrogazione – spiegano Ciancio e Bonaccorsi – chiederemo quali iniziative il Comune intenda assumere nell’ambito delle proprie competenze per tutelare il borgo storico di Ognina, garantire il rispetto delle decisioni della magistratura amministrativa e assicurare la piena fruizione di un bene che appartiene all’intera comunità. Il Porticciolo di Ognina non è una questione privata. È un luogo identitario della città, patrimonio dei cittadini, dei pescatori, delle associazioni sportive e di quanti hanno a cuore la storia e il futuro del borgo marinaro”.

“Ci auguriamo – concludono – che tutte le istituzioni interessate operino nel pieno rispetto della sentenza del Consiglio di Giustizia Amministrativa e che nessuno pensi di poter considerare una pronuncia definitiva come un semplice incidente amministrativo da superare con una rapida riemissione degli atti annullati. Il porto storico di Ognina appartiene ai catanesi. Il rispetto delle sentenze e la tutela del patrimonio storico e paesaggistico non sono principi negoziabili”.

Nella foto: il borgo marinaro di Ognina, a Catania

Redazione