“Siamo al cospetto di una sedicente riforma della sanità del governo Meloni, costruita su slogan. Peggio, basata solo su alcune slide senza un testo su cui discutere”. E’ la denuncia del segretario del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo, deputato nazionale, dopo un incontro coordinato da Antonella Russo, Ermanno Vitale e Franco Gervasi  con 40 medici di famiglia in rappresentanza dei vari territori.

“E’ grave – dice Barbagallo – che ad oggi non sia stato avviato un confronto vero sia con i medici di famiglia sia con i territori su paventate modifiche che cambierebbero l’organizzazione del sistema sanitario nazionale e che in Sicilia avrebbe delle ricadute ancora più gravi, considerando anche la circostanza che la nostra Regione è ancora sottoposta ad un onerosissimo piano di rientro”.

“Di fronte a questa prospettiva – prosegue il segretario siciliano del Pd – la Sicilia in conferenza stato-regioni, è non pervenuta. Ancora una volta infatti si registra un approccio caratterizzato da poche idee e ben confuse, che rischia di aumentare l’incertezza in una popolazione che proprio in Sicilia si confronta quotidianamente con un sistema sanitario spesso non in grado di rispondere in maniera efficace ai bisogni assistenziali e scosso, peraltro, dagli scandali legati ai ritardi per gli esami istologici, gambe fratturate immobilizzate col cartone, pronto soccorso assediati e lista d’attesa infinite”.

Ciliegina sulla torta, secondo Barbagallo, “anche questo attacco diretto ai medici di famiglia, liberi professionisti che reggono il sistema grazie al rapporto fiduciario medico-paziente, che ora si vogliono trasformare in dipendenti del servizio sanitario nazionale, con modalità del tutto nebulose, controllando col bilancino ogni loro prestazione”.

“Il Pd siciliano – conclude il segretario regionale dei Dem – ribadisce la necessità di un confronto serio, strutturato e partecipato, innanzitutto con i medici di medicina generale e con i territori, al fine di valorizzare il ruolo della medicina generale come pilastro imprescindibile del Servizio Sanitario Nazionale”.

Nella foto: l’ospedale San Giovanni di Agrigento

Redazione