Chiedono “il ripristino della legalità negli spazi pubblici nella città di Palermo”, una priorità assoluta per la “tutela della sicurezza, della convivenza civile e della credibilità delle istituzioni”. A presentare l’esposto-denuncia per “occupazione abusiva di suolo pubblico, degrado urbano e sociale, fenomeni di illegalità diffusa, microcriminalità e compromissione della sicurezza urbana, con richiesta urgente di interventi straordinari e coordinati”, le associazioni Libera il Cambiamento e Rete Sociale Attiva Consumatori (presidenti rispettivamente Isabella Geraci ed Andrea Monteleone), “a seguito – scrivono – delle numerosissime segnalazioni ricevute nel corso dell’ultimo anno da parte di cittadini residenti in diversi quartieri della città”.

Il documento è indirizzato al comandante della Polizia municipale, al sindaco, al presidente del Consiglio Comunale, al Prefetto, alla Commissione consiliare antimafia e alla Commissione d’inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia e della corruzione in Sicilia.

Le associazione “intendono denunciare formalmente il gravissimo stato di degrado urbano, sociale e civile in cui versa Palermo, ormai divenuto intollerabile sotto il profilo della legalità, della sicurezza pubblica e della vivibilità urbana”.

Basta ricordare come nel giro di pochi anni, il numero degli omicidi e delle aggressioni sia aumentato sia al centro che in periferia.

L’esposto segnala, in particolare, “il consolidarsi di un fenomeno sistemico e sempre più diffuso di occupazione arbitraria e abusiva di spazi pubblici mediante l’installazione illegittima di sedie, bidoni, transenne, fioriere, cordoli, mezzi meccanici, motocicli, veicoli e altri ostacoli finalizzati  alla privatizzazione di fatto di aree appartenenti alla collettività”.

“Tale fenomeno – scrivono -, ormai radicato, incancrenito e tollerato in vaste aree della città, rappresenta non soltanto una violazione amministrativa, ma una vera e propria manifestazione di illegalità diffusa e sopraffazione sociale, che alimenta un clima di intimidazione, arroganza e assenza di regole”.

Centro Storico, Kalsa, Vucciria, Ballarò, Borgo Vecchio, “specialmente in tali quartieri – viene denunciato – si registra una permanente occupazione abusiva del suolo pubblico mediante sosta selvaggia e incontrollata di autovetture e motocicli, ostruzione di stalli riservati ai disabili, collocazione di transenne, sedie e barriere improvvisate per riservare parcheggi ‘privati’ ed utilizzo arbitrario di piazze e marciapiedi come pertinenze personali o commerciali”.

“Nelle ore serali e notturne – dice la denuncia -, specialmente nelle aree della movida, la situazione degenera ulteriormente in un contesto di assoluta anarchia urbana, caratterizzato da schiamazzi continui fino a tarda notte, da consumo incontrollato di alcolici in strada, da atti di vandalismo e danneggiamento”.

“I palermitani – seguita l’esposto – spesso sono costretti ad assistere loro malgrado, a corse clandestine con scooter e motocicli, ad aggressioni verbali, minacce e atteggiamenti intimidatori nei confronti di residenti e passanti, all’abbandono indiscriminato di rifiuti e bottiglie nei marciapiedi e per le strade, e ad episodi di microcriminalità e delinquenza spicciola giovanile che trasformano intere zone del centro storico in vere e proprie ‘terre di nessuno”.

“Sempre più cittadini – afferma la denuncia – riferiscono di sentirsi ormai ostaggi di gruppi di giovani che agiscono nella totale percezione di impunità, in un contesto di evidente assenza di controllo del territorio e rispetto delle regole”.

Nei quartieri periferici o semi periferici, dicono i denuncianti, come Brancaccio, Zisa, Noce, ma anche quartieri centralissimi come Borgo Vecchio “si assiste quotidianamente, all’occupazione di marciapiedi e aree verdi con materiali edili, rottami e rifiuti, alla presenza di veicoli abbandonati, presumibilmente privi di assicurazione e revisione, all’utilizzo dello spazio pubblico come spazio e deposito privato permanente ed a forme diffuse di prepotenza territoriale e intimidazione nei confronti dei cittadini che segnalano gli abusi”.

“È particolarmente grave il clima di assuefazione all’illegalità che si è consolidato in alcune zone, dove soggetti privati ritengono di poter disporre liberamente di strade, parcheggi e beni comuni come fossero proprietà personali”.

In questo contesto di illegalità diffusa, non fanno eccezione i luoghi balneari come Mondello e Sferracavallo, dove “si segnalano occupazioni abusive di spiagge libere e aree pubbliche antistanti da parte di attività commerciali o pseudo tali, mediante il posizionamento non autorizzato di ombrelloni, lettini, tavoli, sedie e attrezzature balneari”.

“Tali condotte – viene scritto – determinano una privatizzazione abusiva di spazi pubblici e limitano gravemente il diritto dei cittadini alla libera fruizione del litorale, violando diverse norme e regolamenti comunali”.

Le associazioni chiedono con “estrema urgenza” l’attivazione immediata di un “Piano straordinario di controllo del territorio”, con pattugliamenti quotidiani e intensivi della Polizia municipale e delle Forze dell’ordine nelle aree maggiormente critiche, ed inoltre l’applicazione rigorosa e sistematica delle sanzioni amministrative e penali previste dalla normativa vigente, senza margini di tolleranza; la rimozione forzata immediata di transenne, sedie, ostacoli, materiali e veicoli abbandonati presenti abusivamente sul suolo pubblico; l’intensificazione dei controlli serali e notturni nelle aree della movida, al fine di contrastare fenomeni di vandalismo, violenza urbana, disturbo della quiete pubblica e microcriminalità giovanile; l’installazione di sistemi di videosorveglianza e monitoraggio permanente nelle zone più esposte al degrado e all’illegalità; l’avvio di una campagna cittadina di educazione civica e sensibilizzazione sociale, come quella progettata dalle scriventi associazioni del Terzo settore e dei consumatori.

Redazione