“Riserva lago Soprano Serradifalco, 25 anni di inadempienze: ora basta”, è lo slogan impresso su un grande striscione per richiamare l’attenzione sulle “gravi e decennali inadempienze” della ex Provincia di Caltanissetta nella gestione dell’importante area protetta e per protestare contro il degrado degli habitat lacustri, continuamente oggetto di incendi, pascolo abusivo e manomissioni ambientali.

Un momento del flash mob organizzato dalle associazioni ambientaliste e svoltosi oggi a Caltanissetta. Sopra: un’immagine suggestiva del lago Soprano al tramonto
In occasione della “Giornata mondiale della biodiversità” (International Day for Biological Diversity), all’insegna del tema ufficiale del 2026 “Acting locally for global impact” (Agire a livello locale per un impatto globale), le associazioni ambientaliste di Caltanissetta – Italia Nostra, Legambiente, Lipu e Wwf – hanno organizzato un flash-mob davanti la sede del Libero Consorzio comunale di Caltanissetta (Palazzo della Provincia), Ente gestore della Riserva naturale “Lago Soprano” di Serradifalco.
La Riserva Naturale Orientata “Lago Soprano” di Serradifalco (Caltanissetta) fu istituita dalla Regione Siciliana nel 2000 e affidata in gestione alla ex Provincia Regionale di Caltanissetta, oggi Libero Consorzio.
“Da ben 25 anni – denunciano le Associazioni ambientaliste – si attende ancora la prescritta tabellazione perimetrale dell’area (fondamentale per dare reale riconoscibilità della riserva ed effettiva ufficialità ai regimi di vincolo); la realizzazione di sentieri o altre strutture necessarie ai fini della fruizione pubblica; l’attivazione dei minimi servizi di vigilanza, tutela, studio e conservazione degli habitat. Ad oggi il Piano di sistemazione della Riserva non è mai stato posto in essere, in violazione dell’art. 8 del Decreto istitutivo; nemmeno sono state acquisite le aree di proprietà privata che costituiscono il nucleo centrale e di maggior pregio ambientale del lago ‘per il conseguimento delle finalità della riserva’, così come imponeva la stessa disposizione assessoriale”.

Un altro momento del flash mob
Con l’odierno flash-mob, Italia Nostra, Legambiente, Lipu e Wwf chiedono al Presidente del Libero Consorzio, Walter Tesauro, ed al Consigliere delegato alla Transizione ecologica e Ambiente, Filippo Balbo, ad un anno dal loro insediamento nel quale non hanno mai parlato della Riserva, di abbandonare questo “inaccettabile immobilismo” dell’Ente gestore e di impegnarsi, finalmente, a mettere in campo “urgenti e straordinarie” azioni di gestione e tutela degli habitat e della biodiversità del Lago Soprano, che ospita numerose specie ornitiche migratorie e nidificanti, protette a livello internazionale.
“A Tesauro e Balbo – proseguono i rappresentanti di Italia Nostra, Legambiente, LIPU e WWF – chiediamo un preciso cronoprogramma di interventi concreti, da qui alla fine dell’anno, anzitutto per dare attuazione al Piano di Gestione – commissionato a suo tempo proprio dalla Provincia regionale di Caltanissetta – che fu approvato dalla Regione nel 2010, rimasto da allora solo sulla carta. Quando finalmente il Libero Consorzio vorrà occuparsi di questo prezioso ecosistema ricco di biodiversità floro-faunistica di importanza comunitaria, i nostri esperti saranno più che disponibili a collaborare e fornire ogni utile supporto”.
Redazione























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