“Il sindaco contrario alla soppressione della farmacia comunale”. Questo dice in una nota pervenuta poco fa a questa redazione il sindaco di Belpasso (Catania), Carlo Caputo: “La seduta convocata con un unico punto all’ordine del giorno si è trasformata in uno scontro politico. Una mozione urgente sulla pianta organica delle farmacie — protocollata qualche ora prima dell’apertura dei lavori — ha suggellato la geografia politica del Consiglio, riunito fino a oltre l’una di notte”, afferma il documento.
“Sopprimere una farmacia non è interesse pubblico. È interesse privato”, aggiunge il sindaco. Questo i resto del comunicato: “Il Consiglio Comunale di Belpasso, svoltosi nella serata del 7 maggio 2026, era stato regolarmente convocato con un unico punto all’ordine del giorno. Nella stessa mattinata, tuttavia, con nota protocollata, alcuni consiglieri comunali di opposizione hanno richiesto l’inserimento urgente di una mozione avente ad oggetto la revisione della pianta organica delle farmacie sul territorio comunale, con specifico riferimento alla sede farmaceutica comunale allocata presso il centro commerciale Etnapolis”.
“La mozione – spiega la nota del primo cittadino – è stata messa in odg, discussa e approvata la stessa sera, con i voti dell’opposizione e con il supporto del gruppo consiliare ‘Insieme per Belpasso’, formalmente parte della maggioranza”.
“Il dispositivo approvato – si legge – impegna il Sindaco e la Giunta municipale a due azioni tra loro collegate: la soppressione della nona sede farmaceutica comunale, attualmente prevista presso il centro commerdiale Etnapolis, e la contestuale localizzazione della decima sede farmaceutica — istituita con delibera del Consiglio comunale n. 1 del 15 gennaio 2026 — nel territorio di Valcorrente, tenendo conto del bacino d’utenza gravitante attorno al polo commerciale”.
“In sostanza – si fa notare nella nota -, anziché procedere lungo il percorso già deliberato dal consiglio comunale solo quattro mesi fa — che prevedeva l’istituzione di una decima sede farmaceutica mantenendo invariate tutte le sedi esistenti — la mozione propone di tornare indietro, sopprimendo una farmacia comunale e riducendo quindi a nove il numero complessivo di sedi operative sul territorio”.
“Il Sindaco – seguita l’annuncio dell’ufficio stampa dell’Amministrazione – è intervenuto in aula con dichiarazioni puntuali, circostanziate e accompagnate da documentazione. La sua posizione è stata netta: impensabile tornare indietro sopprimendo una sede farmaceutica. Al contrario, garantire ai cittadini dieci sedi farmaceutiche distribuite sul territorio rappresenta un obiettivo di interesse collettivo. Sopprimerne una, al contrario, risponde a logiche estranee all’interesse pubblico”.
“Il Sindaco – viene detto ancora – ha rilevato come l’iniziativa probabilmente non arrivi in un contesto neutro. Sono stati presentati, infatti, tre ricorsi da parte di società che gestiscono farmacie sul territorio, avversi al percorso deliberato dall’amministrazione. Il quadro degli interessi in campo è ulteriormente reso dubbio dalla presenza, tra i soggetti ricorrenti e coinvolti, di due farmacie riconducibili a stretti congiunti di un consigliere comunale, nonché di una farmacia collegata a stretti congiunti dell’ex Presidente del Nucleo di Valutazione del Comune. A ciò si aggiunge la circostanza che una consigliera comunale risulta dipendente di quest’ultima farmacia interessate dal ricorso”.
“L’aria di pressioni e influenze – denuncia il sindaco – è palese da mesi ed è entrata a pieno titolo nello scontro politico, al punto da mettere oggi in discussione molto più che la politica”.
“Il voto del consiglio – è l’ultima stoccata – fotografa un’altra circostanza importante: il gruppo ‘Insieme per Belpasso’, che fa riferimento al deputato regionale on. Giuseppe Zitelli e che di fatto si proclama da mesi come gruppo di maggioranza, ha scelto invece di votare a favore della mozione dell’opposizione, assumendo – ancora una volta – una posizione contraria all’indirizzo dell’amministrazione”.
Redazione























E quindi!!!! chi ha ragione?
A voi l’ardua sentenza
Leggo sulla rete:《Con Decreto assessoriale n.1059 del 18/11/2020, l’assessorato alla Salute della Regione Siciliana, retto da Ruggero Razza, insieme al Dipartimento Regionale per la Pianificazione Strategica, ha concesso al Comune di Belpasso, dopo un iter lungo e tortuoso, l’istituzione di una sede farmaceutica comunale ad Etnapolis, la prima in Sicilia all’interno di un Centro Commerciale.》
In 5 anni e mezzo Caputo e la sua precedente foglia di fico non hanno proceduto ad aprire la farmacia comunale. PERCHÉ?
Forse perché fino a pochi mesi fa erano pappa e ciccia con il farmacista g.aiello?
Forse perché fino a pochi giorni fa caputo soffriva di un’acutissima forma allergica verso le farmacie comunali? Tale forma allergica del Caputo ha purtroppo privato Belpasso di ben DUE farmacie comunali, una in centro e l’altra presso etnapolis.
Adesso che i suoi ex compagni di merende lo stanno cucinando a dovere si batte per la farmacia comunale.
Spiacente ma non siete credibili, siete soltanto delle persone davvero piccole.