Sulla farmacia comunale di Belpasso (Catania), da trent’anni al centro del dibattito cittadino per gli interessi che ci sono in ballo, ci scrive questa lettera l’ex sindaco Salvatore Leonardi, oggi segretario del Pd di Paternò, che pubblichiamo:
Egr Direttore,
ho letto delle sedute del Consiglio Comunale di Belpasso attraverso i Tuoi puntuali resoconti sull’organo di stampa che dirigi. Assalito da sentimenti che vanno dallo sconforto, passando dalla incredulità, allo stupore più profondo, fino alla tristezza per il futuro, non ho resistito dal rassegnare alcune semplici ed ovvie osservazioni.
Mi riferisco alla grottesca vicenda, con dibattito accesissimo, della farmacia comunale, tema che è diventato centrale ed unico problema di Belpasso ( Sic! ).
Tra l’altro stiamo parlando di una diatriba tutta interna alla destra considerando che tutti gli attori, Consiglieri, Assessori, Sindaco appartengono alla stessa area.
Quindi si dibatte sulla farmacia ma in effetti cercano di sopraffarsi l’uno sull’altro per acquisire posizioni di privilegio in vista delle prossime tornate elettorali regionali e comunali; che squallore politico, povera Città! Della farmacia non interessa proprio a nessuno, sono solo lotte di potere in vista di vantaggi e prebende.

L’ex sindaco di Belpasso Salvatore Leonardi, attuale segretario del Circolo del Pd di Paternò (Catania)
Invece di occuparsi delle problematiche vere che attanagliano Belpasso della cui non risoluzione sono tutti parimenti responsabili, tutti, tirano fuori dal cilindro la farmacia che ai cittadini non interessa per niente e si cimentano in stucchevoli dibattiti surreali. Se ci sono state o se ci sono interessi dietro che facciano intervenire le magistrature competenti senza tergiversare oltre!
Certo sappiamo che una farmacia, stante le legge attuale, rappresenta una non indifferente posizione economica per chi la gestisce e per tutti gli eredi per lunghi decenni e decenni; sembra logico quindi che la scelta dovrebbe ricadere per la gestione pubblica che garantirebbe introiti certi all’Ente e un’attenzione verso il sociale, verso il cittadino che potrebbe ovviamente essere più tutelato rispetto agli interessi di esclusivo profitto portati avanti dal privato. Ma tant’è, la Destra propende chiaramente per il privato!
Amare considerazioni: è vero che la cosiddetta prima Repubblica ha prodotto anche storture, ma meno della seconda e sicuramente era tutt’altra cosa rispetto a questa terza; allora si è costruita l’Italia , ora man mano purtroppo si va verso la destrutturazione totale con effetti che stiamo incominciando a vedere come devastanti.
Si ritorni ai Valori, alle Idee , al Bene Pubblico per costruire e non per continuare su questa scia di distruzione che sembra inarrestabile. Ci possono e devono essere idee diverse su come implementare una politica pubblica, ci può essere un approccio di destra, di centro, di sinistra, ma dibattere esclusivamente e per sedute e sedute del pubblico consesso (ogni seduta costa alle casse del comune e quindi ai cittadini) se una farmacia deve essere allocata dentro il centro commerciale di Etnapolis o fuori, ma sempre nelle immediate vicinanze è veramente deprimente. Si ritorni immediatamente alla Politica ed ai reali problemi di Belpasso!
In punta di piedi, buon lavoro.
PS: Non vivo più stabilmente a Belpasso, ma lo frequento quasi quotidianamente. Mi occupo di Politica in un Comune vicino ma non posso dimenticare di essere stato Amministratore di questa splendida Cittadina e di aver contribuito a dare, in quel periodo, la speranza concreta che si potesse uscire dalle sabbie mobili della vecchia e stantia politica . Come dimenticare il “Movimento ’89 ” e ” Nuove proposte amministrative” .
Salvatore Leonardi























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