Al Direttore de “L’Informazione”
Dott. Luciano Mirone
Oggetto: Richiesta di pubblicazione di rettifica e diritto di replica, in riferimento all’articolo “BELPASSO (CT), SULLA FARMACIA IL SINDACO VUOTA IL SACCO… MA A META’” del 16 maggio 2026.
Egregio Direttore,
ho letto con attenzione l’articolo in oggetto, contenente una lunga intervista al Sindaco di Belpasso, Dott. Carlo Caputo. Le dichiarazioni in esso riportate, unitamente ad alcune Sue considerazioni, ledono gravemente la mia reputazione personale ed il mio decoro, imponendomi di esercitare il diritto di replica al fine di ristabilire la verità dei fatti.
Respingo con assoluta fermezza le accuse rivoltemi dal Sindaco, poiché destituite di ogni fondamento e costruite su una narrazione distorta della realtà, che appare finalizzata unicamente a delegittimare la mia persona.
Le esternazioni del Sindaco sono una conseguenza della nostra rottura, non la causa.
I nostri dissapori, di natura politica e amministrativa, hanno avuto origine nell’aprile 2025, dunque ben prima che venissi a conoscenza della questione della nuova farmacia o che la stessa assumesse rilevanza nel dibattito pubblico, circostanza avvenuta soltanto a decorrere dal gennaio 2026.
Sarò molto chiaro: io e il Sindaco non abbiamo mai affrontato questo argomento nei nostri confronti diretti e privati. Né un anno fa, né in questi mesi. Mai.
Le reali ragioni del deterioramento del nostro rapporto sono riconducibili a vicende ben diverse, maturate ben prima dei fatti richiamati e verranno in luce a tempo debito.
Nel mio ruolo di Presidente del Nucleo di Valutazione, ho sempre operato con autonomia, imparzialità e indipendenza di giudizio, distinguendomi per un costante impegno nel contrasto alla corruzione e nella promozione della trasparenza amministrativa.
Più volte ho sollevato la necessità di innalzare i livelli di trasparenza e delle misure anticorruttive nel Comune di Belpasso, anche in attuazione delle specifiche indicazioni dell’ANAC, nonché di promuovere la verifica di alcuni atti pubblici ritenuti meritevoli di approfondimento.
Il mio atteggiamento critico, sempre finalizzato al rispetto della legalità e della trasparenza, ad un certo punto è stato percepito come un ostacolo.
La mia unica linea è sempre stata il rispetto della legge, offrendo supporto tecnico e amministrativo a dirigenti, dipendenti e amministratori nell’esclusivo interesse del Comune e del buon andamento della Pubblica Amministrazione.
Le accuse mosse nei miei confronti hanno superato il limite della critica politica e della continenza. Per tale ragione, valuterò come agire in tutte le sedi competenti al fine di riportare il focus sui reali accadimenti, tutelando la mia onorabilità e decoro.
A riprova della mia totale estraneità a logiche di ostruzionismo, ricordo che negli ultimi anni il numero di farmacie a Belpasso è passato da 3 a 8 e poi financo a 9.
Un record! se paragonato agli altri comuni siciliani.
Ritengo tale circostanza sufficiente a smentire qualsiasi ricostruzione in tal senso.
Considero questa la mia unica e definitiva dichiarazione pubblica sulla vicenda, ritenendo che il dibattito debba proseguire nelle opportune sedi dove i fatti possono essere accertati con rigore e non attraverso campagne mediatiche.
Il mio operato è sempre stato improntato a un profondo senso del dovere ed a una dedizione totale verso la comunità di Belpasso, principi che continueranno a guidare ogni mia azione futura.
Colgo infine l’occasione per rivolgermi direttamente a Lei, Dott. Mirone. Nel Suo articolo, Lei pone la domanda al Sindaco chiedendo “si ma non lo sapeva che lui storicamente cerca di tutelare i suoi interessi“, dando per assodato e dunque affermando che io sia soggetto che, come noto tuteli i miei interessi personali anche quando ricopro cariche, come quella di Presidente del Nucleo di Valutazione del Comune, che sono svolte nell’interesse di tutta la comunità.
Sono certo che tale affermazione, presentata come un dato di fatto, sia stata da me equivocata poiché laddove non fosse così risulterebbe gravemente lesiva della mia immagine e totalmente priva di fondamento, come dimostra il mio operato.
La invito pertanto a voler pubblicare una rettifica che spieghi il senso di quella affermazione, così da renderlo noto anche all’opinione pubblica e/o che chiarisca la non veridicità di tale Sua eventuale personale valutazione.
Cordialmente.
Dott. Giuseppe Aiello
Egregio dott. Giuseppe Aiello, dato che lei mi tira in ballo chiedendo di spiegare il senso della domanda posta al sindaco, lo faccio volentieri, ricordandole innanzitutto (vorrà prenderne atto) che nell’articolo, a prescindere dalla sua affidabilità politica, l’ho considerata persona “perbene”, chiedendole più volte un’intervista di risposta: lei inizialmente ha detto sì, poi ha preferito mandare questa lettera, senza dare la possibilità al sottoscritto di porle delle domande. In sostanza, lei smentisce che “storicamente” abbia cercato di tutelare gli “interessi” legati alla farmacia. Innanzitutto partiamo dal presente. Il sindaco Caputo, nella sua intervista, ha detto che lei questi interessi li ha: questi, a suo dire (e lo ha pure documentato), sono “incompatibili” con il ruolo di Presidente del Nucleo di valutazione che lei ha ricoperto per alcuni anni. Nel documento che lei ci ha inviato, ci saremmo aspettati una spiegazione che accompagnasse i motivi della sua smentita. Invece mi pare che lei si sia limitato a respingere “con fermezza” le accuse che le sono state mosse da Caputo (annunciando, se abbiamo capito bene, di star valutando la possibilità di adire le vie legali), senza però motivare le sue smentite. Per quanto concerne gli interessi “storici”, mi permetto di farle un paio di domande che avrei voluto porle nell’intervista: è vero che nel 2009, lei presentò un ricorso al Consiglio di giustizia amministrativa (Sentenza sul ricorso di esecuzione n. 413/2009) in merito all’istituzione della quarta e della quinta farmacia a Belpasso? Non crede che almeno questo documento certifichi il fatto che “storicamente” lei abbia cercato di tutelare i suoi interessi? In quel periodo, per caso, lei ricopriva la carica di consigliere comunale? Questo per quanto riguarda il discorso farmacia. Passiamo ad altro. Ribadisco la proposta di un’intervista a tutto campo, poiché le confesso che, in riferimento al suo ruolo di ex Presidente del Nucleo di valutazione, sono rimasto molto colpito da un passo della sua missiva: “Più volte – lei scrive – ho sollevato la necessità di innalzare i livelli di trasparenza e delle misure anticorruttive nel Comune di Belpasso, anche in attuazione delle specifiche indicazioni dell’ANAC, nonché di promuovere la verifica di alcuni atti pubblici ritenuti meritevoli di approfondimento”. Questo brano, messo insieme al fatto che il suo operato, secondo quando ha affermato, è stato considerato dal sindaco “un ostacolo”, mi ha destato parecchia curiosità. Mi ritenga, quindi, a disposizione per eventuali approfondimenti. Cordiali saluti. Luciano Mirone
Nella foto: il municipio di Belpasso (Catania)
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