Un sasso nello stagno, una voce in mezzo a un silenzio assordante da parte dell’Amministrazione comunale che su questa storia sarebbe dovuta intervenire con un’informazione costante alla cittadinanza e non lo ha fatto. Parliamo del parco dei divertimenti “Etnaland”, in territorio di Belpasso (Catania), chiuso dalla magistratura (per ragioni ambientali, così almeno si evince dal comunicato del consigliere comunale di opposizione Mario Pulvirenti, Forza Italia, ma sulla vicenda si sa veramente poco), che annuncia una interrogazione “urgente” all’Amministrazione comunale per esprimere “la forte preoccupazione tra lavoratori, famiglie e attività economiche del nostro territorio”.
“Su Etnaland non possiamo stare a guardare”, dice Pulvirenti. “Parliamo di una realtà che, ogni anno, rappresenta un motore fondamentale per Belpasso e per tutta l’area etnea: centinaia di lavoratori stagionali, famiglie che contano su questa occupazione, strutture ricettive, ristoranti, attività commerciali e un intero indotto turistico che rischia di subire un colpo durissimo proprio all’inizio della stagione estiva”.
“Sia chiaro – puntualizza il consigliere comunale -: il rispetto della legalità, delle norme ambientali e dell’operato della magistratura non si discute. Se vi sono responsabilità, sarà giusto accertarle fino in fondo”.
“Ma la politica e le istituzioni non possono limitarsi ad assistere in silenzio mentre cresce l’incertezza per centinaia di famiglie”, aggiunge.
“Per questo – afferma – come Consigliere Comunale di opposizione, nei prossimi giorni presenterò un’interrogazione urgente al Sindaco e all’Amministrazione per sapere quali iniziative siano state intraprese e quali interlocuzioni siano state avviate con Regione, Prefettura e soggetti competenti;
la richiesta formale di un tavolo istituzionale urgente con Regione Siciliana, Prefettura e tutte le parti interessate, per individuare soluzioni concrete che tutelino il lavoro e diano tempi certi al territorio;
accesso agli atti e verifiche amministrative, per chiarire ogni eventuale responsabilità o ritardo che abbia aggravato questa situazione”.
“Belpasso merita risposte – conclude l’esponente di Forza Italia -, non silenzi. I lavoratori, le famiglie e le imprese del territorio non possono pagare il prezzo dell’inerzia istituzionale. Seguirò questa vicenda con la massima attenzione, portando avanti ogni iniziativa utile nell’interesse esclusivo della nostra comunità”.
Nella foto: il parco dei divertimenti “Etnaland” in territorio di Belpasso (Catania)
Redazione























Non ho mai votato Caputo, ma stavolta il Sindaco non ha responsabilità. Dalle indagini della Procura, fonte il quotidiano La Sicilia, la proprietà di Etnaland è indagata per gravissime irregolarità di tipo ambientale. Da quello che mi risulta per poter riaprire la proprietà di Etnaland dovrà mettersi in regola con le Leggi.
Non capisco l’azione del rampollo Pulvirenti, anzi la capisco benissimo: sfruttare la necessità dei lavoratori per trovare un trampolino di lancio elettorale….
Cosa dovrebbe fare il Sindaco? Emanare nuove leggi ambientali, più lassiste, sul territorio di Belpasso?