“Attuare la Costituzione” è il titolo del libro di Luigi De Magistris (ex magistrato, parlamentare e sindaco di Napoli), che sarà presentato Martedì 28 Aprile 2026, alle 17,30, presso la Biblioteca comunale di Paternò (Catania). Un volume di grande interesse, che si legge tutto d’un fiato, nel quale l’autore – che nel corso del pomeriggio converserà con la presidente dell’Anpi Matilde Pino, che organizza l’evento, e con il direttore di questo giornale Luciano Mirone – dimostra, citando diversi articoli, perché la Carta costituzionale nata sulle ceneri della Seconda guerra mondiale resta in parte inattuata.
Ma al di là della spiegazione “tecnica” dell’ex magistrato, è interessante ascoltare e leggere la versione di uno dei pubblici ministeri più scomodi d’Italia, di un ex parlamentare europeo (2009-2011) e di un ex sindaco “controcorrente” di una delle città più difficili del mondo: Napoli (2011-2021).
Sì, perché Luigi De Magistris è stato (ed è) giurista, militante politico, scrittore, docente, e perfino attore di teatro (come si legge nella sua biografia).
Quando si parla di lui, vengono alla mente le memorabili indagini condotte alla Procura della Repubblica di Catanzaro e di Napoli, dove in quindici anni di attività, ha messo sotto indagine un intero sistema composto dalla criminalità organizzata, dalla politica, dalla massoneria e dai servizi segreti deviati. “Ostacolato e fermato dallo Stato – è scritto nel libro –, gli sono state sottratte le indagini più delicate che avevano individuato un sistema criminale che arrivava fino al cuore delle istituzioni”.

La locandina della presentazione del libro di Luigi De Magistris, “Attuare la costituzione”, organizzata dall’Anpi di Paternò (Catania). Sopra: l’ex magistrato e sindaco di Napoli
Ma quando si parla di lui affiorano anche i ricordi recenti della sua esperienza di primo cittadino del capoluogo partenopeo (il sindaco più longevo dal 1806), dove, fra infinite difficoltà, è riuscito ad attuare la Costituzione “dal basso” ponendosi come uno degli amministratori più moderni d’Italia.
Quella che segue la sintesi di questo volume edito da “Paper First”: “Di Costituzione – si legge – in tanti riempiono la bocca. I fascisti che la vogliono cancellare perché è la casa di tutti ma non la loro, che dalla Carta sono banditi. Poi ci sono i traditori: i rappresentanti del potere politico e istituzionale che dal 1948, annoi della sua promulgazione, a oggi, l’hanno calpestata, umiliata, violata”.
“La nostra Costituzione è, difatti, la più bella del mondo ma anche la meno attuata. Perché prevede diritti per tutte le persone, la giustizia economica, sociale e ambientale, la pace, la solidarietà e la centralità della cultura”.
“Nel volume si dimostra con i fatti come si mette in atto la Carta dal basso, anche contro il potere costituito, le norme incostituzionali e la violenza dei potenti”.
“La Costituzione non è un libro, è il battito cardiaco della democrazia ed è per questo che il popolo, che è sovrano, la deve far vivere con la partecipazione e rimuovendo gli ostacoli alla sua attuazione. Bisogna essere coerenti e credibili, la Costituzione è anche un inno contro l’indifferenza”.
Redazione























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