“Buonasera amici, ciò che sta succedendo sulla scogliera D’Armisi a Catania è una orribile operazione speculativa che farà sparire la scogliera di antiche lave sotto migliaia di metri cubi di cemento, per fare spazio ad un porto turistico per 12 yacht di lusso”. Un appello alla mobilitazione, un grido di dolore lanciato attraverso i Social da una cittadina catanese, Patrizia Mauro, per salvare uno dei luoghi più belli del capoluogo etneo che rischia di scomparire per sempre.

In questo modo – scrive Patrizia Mauro – si sottrarrà “un accesso al mare con un ecosistema marino, delle grotte laviche, delle sorgenti sottomarine di acqua dolce”.

“Il 30 aprile – seguita Patrizia – in Commissione al Senato voteranno un decreto che declassificherà un’area marina demaniale per metterla nelle mani dell’Autorità Portuale, autrice del piano regolatore che consentirà questo scempio”.

“Alla luce di tutto ciò – prosegue il documento -, noi cittadini dobbiamo fare una azione di mail bombing, inondando le commissioni del  Senato, facendo sentire la nostra voce. Vi chiedo di scrivere una mail, da inviare domani 29 aprile. Gli indirizzi mail sono i seguenti: com.trasporti@camera.it
com.ambiente@camera.it

L’oggetto della mail è il seguente: Schema di D.P.R. concernente regolamento recante modifica limiti territoriali della circoscrizione dell’Autorità di Sistema Portuale  del Mare di Sicilia Orientale nel Porto di Catania (seguito esame Atto n. 393  – Rel. Longi).

Questo il testo della mail: “Sono un/a cittadino/a catanese e, in merito alla prospettata estensione della superficie del porto di Catania, per la quale il 30 aprile è prevista la votazione alla Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, La invito a votare contro detta estensione poiché carente di istruttoria – peraltro rappresentata in maniera non del tutto conforme alla realtà – mortificherebbe un bellissimo e pregiatissimo tratto di costa della città impedendone l’utilizzo da parte della cittadinanza e consumerebbe inutilmente altro suolo”.

L’appello finale: “Vi chiedo di fare questa azione . Più siamo, più alzeremo la nostra voce”.

Nella foto: la scogliera d’Armisi di Catania in una foto d’epoca (immagine itCatania)

Redazione