Si fa sempre più aspro lo scontro a Belpasso (Catania) fra il sindaco Carlo Caputo e l’opposizione. Ad una richiesta di confronto informale e riservato (proposto per il 30 aprile) per parlare del bilancio e delle priorità per i cittadini, la minoranza (Prima l’Italia e Forza Italia) risponde picche e respinge l’invito “privato” (come viene definito), dicendo sì al confronto, ma “solo in aula” per onorare la “massima trasparenza nei confronti dei cittadini”.

LA POSIZIONE DI PRIMA L’ITALIA. A prendere questa posizione sono i consiglieri comunali Salvo Licandri, Stefano Toscano e Max Parasiliti, unitamente ai referenti delle liste “Prima l’Italia”, “Quadrifoglio” e “Salvo Licandri Sindaco” (Santi Borzi, Giuseppe Maita e Giuseppe Rapisarda)

“Non è nostra intenzione – affermano gli scriventi – partecipare ad alcun incontro riservato con il sindaco. La scelta della forma privata stride fortemente con la dichiarata volontà di trasparenza nei confronti dei belpassesi. Accogliere un simile invito equivarrebbe a tradire i valori di correttezza e onestà della nostra azione politica che abbiamo sempre dimostrato verso i 6mila elettori che hanno scelto la nostra proposta politica, nata in antitesi a quella dell’attuale amministrazione”.

I rappresentanti di parte dell’opposizione sottolineano come “la chiamata al dialogo arrivi dopo un lungo
periodo di chiusura”. E poi: “Viviamo da quasi tre anni una condizione di assoluta indifferenza e isolamento. Il sindaco ha ignorato il nostro lavoro in aula fatto di studi, segnalazioni, mozioni ed emendamenti ostentando sempre un atteggiamento di arroganza e chiusura preconcetta verso ogni soluzione indicata dalla nostra area politica. Si accorge solo oggi della nostra presenza, dopo aver perso gran parte della sua maggioranza consiliare”.

Come detto, tuttavia, i firmatari del documento “non chiudono la porta al dialogo sui temi strategici per la città, ma ne esigono la pubblicità istituzionale”

“Diciamo No – aggiungono – a incontri lontani dal riscontro dei cittadini. Restiamo aperti al confronto, anche aspro, nell’unica sede legittimata in quanto pubblica e istituzionale ovvero il Consiglio Comunale. Il sindaco, attraverso i tanti strumenti che il Regolamento del Consiglio Comunale gli offre, si presenti in aula con un programma sulle priorità reali e improcrastinabili per la città. Da parte nostra non faremo mancare le nostre soluzioni. Il confronto pubblico è l’unica via per rendere un servizio ai cittadini ed evitare ogni possibile posizione ambigua”.

LA POSIZIONE DI FORZA ITALIA. Sulla stessa lunghezza d’onda il gruppo di Forza Italia, che in un comunicato inviato a L’informazione dopo quello di Prima l’Italia scrive: “Disponibili al confronto, ma solo nelle sedi istituzionali e pubbliche”.

A prendere posizione il segretario locale Salvatore Marasà, insieme ai consiglieri comunali Andrea Paparo, Carmelo Carciotto e Mario Pulvirenti: “Accogliamo con rispetto – si legge – l’invito al confronto, che consideriamo sempre un momento importante di dialogo istituzionale e di attenzione verso le forze di minoranza – dichiara Marasà –. Tuttavia, per coerenza con la linea politica che abbiamo sempre mantenuto davanti ai cittadini, non riteniamo opportuno partecipare a incontri che si svolgano in sedi private”.

“Forza Italia – prosegue Marasà – ribadisce con fermezza un principio chiaro: il confronto politico deve avvenire alla luce del sole, nelle sedi istituzionali e con la massima trasparenza. Per questo motivo confermiamo la nostra piena disponibilità a un confronto serio e costruttivo all’interno del Consiglio Comunale, anche in diretta streaming, aperto alla partecipazione di tutte le forze politiche, sia di maggioranza che di minoranza”.

Secondo il gruppo, “solo attraverso un dibattito pubblico e accessibile è possibile rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e lavorare concretamente per il bene della comunità. Se l’obiettivo è davvero il bene di Belpasso, allora non c’è motivo di sottrarsi a un confronto pubblico. Le porte del Consiglio Comunale sono aperte: lì si misura la trasparenza, lì si dimostra il rispetto verso i cittadini”.

Nella foto: l’Aula consiliare del municipio di Belpasso (Catania)

Redazione