“Chiedo con forza le dimissioni dell’intero Cda e del direttore di Etnambiente, che per statuto è responsabile della gestione amministrativa e delle procedure dell’ente”. Il caso ha del “clamoroso”, almeno secondo il post del consigliere comunale di Belpasso (Catania) Stefano Toscano (Lega-Prima l’Italia), che denuncia “3 bandi di concorso annullati in sei mesi all’interno di Etnambiente”, la società partecipata del Comune che gestisce i servizi del cimitero e degli impianti sportivi.

“Dopo l’annullamento del bando nell’agosto 2025 – scrive il consigliere comunale -, ottenuto a seguito della mia segnalazione, oggi emergono fatti ancora più gravi. Non è più un caso”.

L’Avviso pubblico con il quale Etnambiente comunica di avere annullato i bandi di concorso. Il fatto è stato denunciato dal consigliere comunale di Belpasso (Catania) Stefano Toscano (Lega-Prima l’Italia). Sopra: il cimitero dove Etnambiente espleta i servizi

“Con verbale nr.10/26 del 2 aprile 2026 – aggiunge l’esponente della Lega-Prima l’Italia – sono stati annullati altri due bandi pubblici di Etnambiente. E questa volta la motivazione è chiarissima: ‘Mancata approvazione preventiva della programmazione del fabbisogno del personale da parte della Giunta  comunale”.

Una frase burocratica che Toscano traduce così: “Bandi pubblicati senza che il Comune avesse autorizzato le assunzioni”.

“In appena 6 mesi – incalza il rappresentante del partito di Salvini – (agosto 2025 – febbraio 2026) abbiamo assistito a bandi con clausole vaghe e discriminatorie, violazioni dei regolamenti sulla pubblicazione, atti con errori evidenti e incongruenze, e oggi, ancora più grave, procedure avviare senza i presupposti fondamentali”.

Il consigliere comunale di Belpasso Stefano Toscano (Lega-Prima l’Italia)

“Non è più un episodio isolato – è l’affondo di Toscano -. È un modo di operare sbagliato e ripetuto. E allora una domanda è inevitabile: chi controlla Etnambiente?”.

“Pubblicare bandi senza l’approvazione del fabbisogno del personale – seguita il consigliere comunale -significa esporre l’ente a ricorsi, danni economici, perdita di credibilità”.

“In Consiglio comunale – ricorda Toscano – ho chiesto una presa di posizione chiara: le dimissioni del Cda, oppure un intervento deciso del Sindaco. La risposta è stata: “Ritengo che il Cda ha operato bene a prescindere da quello che lei dice. Non posso chiedere le dimissioni a persone che stanno operando bene”.

“Alla luce degli atti ufficiali – dice la nota -, questa affermazione inopportuna e inadeguata è smentita dai fatti.  Ed è proprio questo il punto più grave: di fronte a irregolarità evidenti e atti annullati, si continua a sostenere che tutto va bene. Qui non si tratta di opinioni politiche. Si tratta di bandi annullati,errori riconosciuti e irregolarità evidenti”.

“Non è più rinviabile: azzeramento del Cda di Etnambiente, revoca del direttore – incalza ancora Toscano -, per ripristinare legalità, trasparenza e corretto funzionamento. Continuerò a vigilare, come ho fatto finora. Perché quando si gestiscono risorse pubbliche e opportunità di lavoro,la superficialità non è un’opzione. Tre bandi annullati in sei mesi. Questa non è normalità”.

Redazione

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