L’Assemblea regionale siciliana boccia con voto segreto di 43 voti contro 18 il ddl sul terzo mandato dei sindaci dei comuni superiori a 15 mila abitanti. Gongolano i partiti di opposizione che parlano di una Waterloo del governo Schifani, che, a loro dire, “deve andare a casa”. Questi i comunicati inviati questo pomeriggio alla redazione de L’informazione da parte degli esponenti del Pd e del M5S.
“I numeri parlano chiaro, la maggioranza ha votato contro sé stessa, per il centrodestra e il governo Schifani è stata l’ennesima Waterloo”. Lo dichiara Michele Catanzaro, capogruppo del Pd all’Ars.
“Ma come fanno a non avere la percezione della realtà?”, aggiunge Catanzaro. “In aula c’erano circa 40 deputati di maggioranza – prosegue – la norma ha avuto solo 18 voti a favore. Era prevedibile che il ddl sarebbe stato bocciato, ma era difficile immaginare numeri così imbarazzanti per il centrodestra. E adesso non inizino a prendersela con il voto segreto, i problemi sono tutti dentro la maggioranza”.
“Avevamo detto che sarebbe stato meglio riparlare di questa norma dopo l’imminente tornata elettorale – conclude Catanzaro – ci auguriamo che nella prossima occasione la discussione possa avvenire in un clima migliore”.
“Con questi numeri Schifani non può governare la Sicilia. Deve andare a casa”, è l’opinione del capogruppo del M5S, Antonio De Luca: “La bocciatura con numeri bulgari del ddl sul terzo mandato per i sindaci fino a 15 mila abitanti è l’ennesima prova che il governo Schifani non ha più, e da tempo, i numeri per governare la Sicilia. 43 voti per affossare il disegno di legge sono un’enormità e dicono chiaramente che la maggioranza si è ormai letteralmente liquefatta. Se a questo si aggiungono gli scandali e le inchieste giudiziarie che con puntuale e preoccupante ripetitività travolgono l’esecutivo, la maggioranza o comunque uomini molto vicini ad essa, ci chiediamo come Schifani pensa di potere andare avanti per adottare provvedimenti in grado di dare risposte ai problemi dei siciliani. Se il presidente ha a cuore il bene della Sicilia abbia un sussulto di orgoglio e stacchi la spina a questo esecutivo ormai in coma profondo”.
“Come volevasi dimostrare – spiega il coordinatore regionale del M5S Nuccio Di Paola -: la maggioranza del Presidente Schifani non esiste più. La bocciatura odierna è l’ennesimo disastro della destra che antepone logiche personalistiche alle reali esigenze di 5 milioni di siciliani”.
Redazione























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