“Facciamo un mea culpa sul referendum ma guardiamo avanti, ci attendono altre sfide: il 28 marzo abbiamo la grande mobilitazione a Messina per il Sì al Ponte sullo Stretto, alla presenza di Matteo Salvini”.

Dopo la sconfitta referendaria sulla riforma della giustizia, la Lega Sicilia si lecca le ferite e rilancia la sua azione politica (e di tutto il centrodestra) rimettendo in primo piano la battaglia per la costruzione della “più grande infrastruttura della storia d’Italia” (per dirla con il ministro Salvini)

“Sull’esito del voto referendario in Sicilia – dice il senatore senatore Nino Germanà, segretario regionale della Lega in Sicilia – tutti noi dobbiamo fare mea culpa. Io ho fatto campagna per il Sì a Messina, alcuni parlamentari di Fratelli d’Italia e Forza Italia l’hanno fatta in altre province, altri si sono impegnati di meno ma non bisogna cercare i colpevoli. E’ chiaro che serve un chiarimento politico tra i partiti della coalizione di centrodestra. Senza analizzare questa sconfitta e metterla a frutto, rischiamo di andare a sbattere”.

Nella foto: il senatore Nino Germanà, segretario regionale della Lega in Sicilia

Redazione